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Sant'Antioco, Museo etnografico "Su magasinu 'e su binu"

Etnografia e antropologia

Informazioni
Indirizzo: via Necropoli, 24d - 09017 Sant'Antioco
Tel. +39 0781 800596
Cell. +39 389 0505107 - +39 389 7962114
Ente titolare: privato, in concessione al Comune di Sant'Antioco
Ente gestore: Società Cooperativa Archeotur
Orari:
Aprile-Settembre
LU-DO 09:00-20:00
01 Ottobre-15 Ottobre
LU-DO 09:00-13:00 e 15:30-20:30
16 Ottobre-31 Marzo
LU-DO 09:00-13:00 e 15:00-18:00
Il museo chiude nei giorni 25 e 26 dicembre, 1 Gennaio e Pasqua.
Biglietto:
Intero - euro 2,50 - adulti
Cumulativo intero - euro 6,00 - adulti, per museo etnografico, Villaggio Ipogeo e Forte Sabaudo
Cumulativo ridotto - euro 4,00 - Fascia di età dagli 8 ai 30 anni, Tour Operator che acquistano anticipatamente 100 biglietti e gruppi oltre 20 persone, per la visita al museo etnografico, Villaggio Ipogeo e Forte Sabaudo
E-mail: info@archeotur.it - archeotur@tiscali.it
Sito web: mabsantantioco.it/museo-etnografico - www.archeotur.it/santantioco

Il museo
Il Museo etnografico si trova nel centro del paese, lungo il percorso che collega la basilica di Sant'Antioco al Museo archeologico e all'area del tophet.
Sono esposti gli oggetti che testimoniano gli usi e i costumi dell'isola, soprattutto in relazione alla lavorazione della palma nana e del bisso, e alle modalità di colorazione naturale dei tessuti.
La lavorazione del bisso costituisce un'importante peculiarità. È un filamento prodotto dalla nacchera, scientificamente denominata "Pinna nobilis", dalla quale si ricava un prezioso filato utilizzato per guanti, sciarpe e altri capi di abbigliamento pregiati. Sono documentate le difficili tecniche di lavorazione del bisso e le attrezzature necessarie, che sono state esposte anche ad una mostra temporanea organizzata dal museo naturalistico di Basilea.
Nel museo sono raccolti gli strumenti per la panificazione (in particolare si illustra il pane votivo offerto al Santo Patrono Sant'Antioco), per la lavorazione del formaggio, per la coltivazione della vite e per la vinificazione, per il lavoro nei campi (aratro in legno e diversi tipi di attrezzi per il dissodamento del terreno), per le attività del falegname, del mastro bottaio e del maniscalco. Sono inoltre presenti nel cortile diversi tipi di carretti sardi: carro a buoi, carretto per asino e cavallo.

Perché è importante visitarlo
Per avere un quadro delle originali lavorazioni e attività che si svolgevano nell'isola, in particolare per documentarsi sul bisso. A Sant'Antioco opera ancora una donna che conosce le tecniche e i segreti della lavorazione del bisso.

Servizi
visite guidate

Area archeologica di Sulci