Orani, Museo Nivola

Orani, Museo Nivola

Informazioni
Indirizzo: via Gonare, 2 - 08026 Orani (NU)
tel. 0784 730063
Fax + 39 0784 730062
Ente titolare: Fondazione Costantino Nivola
Gestione: Fondazione Costantino Nivola
Orario: 10 – 13 / 15,30 – 19
mercoledì: chiusura settimanale
Biglietto:
€ 5,00 tariffa intera, € 3,00 tariffa ridotta;
gratis fino ai 18 anni, disabili, accompagnatori; guide turistiche iscritte al Registro Regionale; possessori della tessera membership del museo;
Visite guidate: 1 € oltre il costo del biglietto intero.
sito internet: www.museonivola.it
e-mail: info@museonivola.it
Il Museo Nivola è parte della Fondazione Costantino Nivola

Il museo
Il Museo Nivola di Orani è dedicato all’artista Costantino Nivola, all’arte contemporanea, al paesaggio e alle tradizioni viventi. Con le sue attività sostiene la crescita culturale ed economica del territorio locale e regionale. Il museo, gestito dall’omonima Fondazione, è nato nel 1995, pochi anni dopo la morte di Costantino Nivola (Long Island, 1988), e da allora ha continuato ad espandersi.
Attualmente si presenta come un complesso culturale in cui arte, architettura e natura dialogano armonicamente grazie anche al parco su cui sorge la struttura e all’antica sorgente Su Cantaru che si trova al suo interno e che ancora oggi ricopre un ruolo simbolico e funzionale per gli abitanti del paese.
La collezione permanente vanta centinaia di opere di scultura, pittura e grafica di Nivola, artista che ebbe un ruolo di primo piano nelle ricerche del modernismo del XX secolo incentrate sul rapporto fra scultura e architettura. Il museo ospita inoltre mostre temporanee e residenze d’artista legate in prevalenza ai temi cruciali toccati da Nivola (rapporto fra l’arte, l’architettura e il paesaggio, arte pubblica e di partecipazione).

Perché è importante visitarlo
Per conoscere la storia e le opere del maggior artista del Novecento sardo, figura di rilievo nel contesto internazionale della sintesi delle arti della metà del XX secolo, e per visitare mostre temporanee incentrate in prevalenza sul rapporto fra l’arte, l’architettura e il paesaggio, con un focus speciale su artisti e movimenti vicini a Nivola, la cui cerchia di amicizie includeva Le Corbusier, Jackson Pollock, Saul Steinberg, Willem de Kooning, Alexander Calder e molti altri protagonisti dell’arte del modernismo.
Alcuni cenni biografici per saperne di più:
Nato a Orani nel 1911, sesto di dieci figli di un muratore, Nivola impara il mestiere del padre e diventa poi apprendista del pittore Mario Delitala. Nel 1931 una borsa di studio gli permette di studiare grafica all’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Monza. L’architetto Giuseppe Pagano, suo maestro, lo coinvolge nell’allestimento di mostre come la Triennale di Milano del 1936 e l’Expo di Parigi del 1937.
Diventa intanto direttore artistico dell’Olivetti, impresa all’avanguardia nelle strategie di comunicazione. Nel 1938 le sue idee antifasciste e il matrimonio con l’ebrea Ruth Guggenheim lo costringono a lasciare l’Italia per Parigi e quindi per gli Stati Uniti. A New York lavora come art director per riviste di architettura e diventa amico e discepolo di Le Corbusier.
Nella sua casa giardino di Long Island nel 1950 inventa la tecnica del sandcasting, un metodo per creare sculture in cemento da matrici di sabbia. Il successo ottenuto dalla sua prima commissione, lo showroom Olivetti di New York su progetto dei BBPR, lo porta in breve a diventare uno dei più apprezzati scultori per l’architettura in un periodo in cui ferve il dibattito internazionale sulla sintesi delle arti.
Il suo lavoro, incentrato sui temi principali della “madre” e del “costruttore”, rivisita in forme moderne la tradizione popolare e l’arte preistorica della Sardegna. Altri temi importanti sono quelli della vita comunitaria, dell’arte come partecipazione e strumento di crescita civile. A partire dagli anni Sessanta, mentre continua il suo impegno civile nell’arte pubblica, si dedica anche alla terracotta realizzando opere di piccolo formato dai soggetti intimi e privati. In seguito ritorna ai materiali “nobili” del marmo e del bronzo, con una serie di solenni figure femminili che celebrano la forza generatrice della donna e della natura.

Servizi
Visite guidate. Laboratori per le scuole primaria e secondaria. Bookshop.

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