La Cittadella dei musei a Cagliari

Cagliari, Cittadella dei Musei

Come arrivare
Da piazza Yenne si percorrono le vie Santa Margherita, Tommaso Porcell e Fiume. La "Cittadella" è in piazza Arsenale, oltre Porta Cristina.

Il contesto ambientale
Il complesso culturale polifunzionale ''Cittadella dei musei'' sorge all'estremità N/O del quartiere di Castello, in un'area adibita già nel XIV secolo a fortificazione militare, riconvertita agli inizi dell'Ottocento in Regio Arsenale. Nel 1870 divenne Distretto militare, e, infine, fu semidistrutta durante i bombardamenti aerei subiti dalla città nel 1943.

Descrizione
A metà del Novecento, per iniziativa dell'Università degli Studi, si decise di ampliare la sede del Museo archeologico e della Pinacoteca, all'interno di un centro di studi polivalente ''delle arti e della storia sarda''.
Il progetto degli architetti Pietro Gazzola e Libero Cecchini ebbe vicende lunghe e complesse fin dal 1956, con una nuova proposta (1964) che variava alcune parti fino ad un'ennesima rielaborazione con l'utilizzo delle strutture murarie di rilevanza storico-archeologica inglobate nel complesso museale. La conclusione dei lunghi lavori risale al 1979 con un uso reale degli spazi ancora successivo e diluito nel tempo.
L'idea di base tende a fondere l'eccezionalità delle parti antiche con le esigenze di un moderno centro polifunzionale, grazie ad una particolare attenzione al rapporto tra i nuovi interventi costruttivi con quelli preesistenti,e all'impiego di conci squadrati di pietra locale (calcare di Bonaria) e murature in calcestruzzo a vista.
Superato l'ingresso con la porta neoclassica dell'antico Arsenale (1825), chiusa dalle ante bronzee degli scultori M. Salazzari e R. Cassini (1979), si vede un primo gruppo di edifici: a sinistra i locali di servizio, sulla destra le ex prigioni di San Pancrazio e la galleria per le mostre temporanee (con la ''sala pentagonale'' che ospita il Museo delle Cere Anatomiche ''Clemente Susini'') e più su il Dipartimento di Scienze archeologiche e storico-artistiche dell'Università degli Studi (che include il settecentesco ambiente della cappella dell'arsenale, con portale in calcare scolpito e sovrastante gruppo scultoreo della Santa Barbara). Al centro è l'edificio che dal 1993 ospita il Museo archeologico nazionale. Salendo attraverso le scalinate o le piste accessibili ai disabili si giunge a un ''giardino'' in pendio con l'ingresso del Museo comunale d'Arte Siamese, al fianco del quale si trovano in sequenza il Museo etnografico regionale (ancora in allestimento) e la Pinacoteca nazionale, strutturata su tre livelli.
Una ''passeggiata panoramica'', oggi non più percorribile, inizia dal belvedere a oriente della sala delle mostre temporanee, continua ''coperta'' sotto i locali del Dipartimento universitario fino all'ingresso del Museo comunale e prosegue a N/E, giungendo alla torretta che ha sostituito l'antico mulino a vento seicentesco.

Galleria fotografica


Storia degli studi
Una rassegna degli studi si trova nella bibliografia relativa alla scheda nel volume della ''Storia dell'arte in Sardegna'' sull'architettura otto-novecentesca (2001).

Bibliografia
P. Gazzola-L. Cecchini, La Cittadella Museale della Sardegna in Cagliari, Università degli Studi di Cagliari, Lonigo, 1981;
T.K. Kirova, ''La cultura del restauro'', in Cagliari Quartieri storici. Castello, Cinisello Balsamo, A. Pizzi, 1985, pp. 164, 170-171;
P. Corona, ''La Cittadella dei Musei di Cagliari: analisi evolutiva di un sistema difensivo'', in Cagliari. Omaggio a una città, Oristano, S'Alvure, 1990, pp. 103-145;
G. Loddo, Guida all'architettura contemporanea di Cagliari 1945-1995, Cagliari, Coedisar, 1996, pp. 54, 77;
F. Masala, Architettura dall'Unità d'Italia alla fine del '900, collana ''Storia dell'arte in Sardegna'', Nuoro, Ilisso, 2001, sch. 159.

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