Aritzo, carcere spagnolo

Aritzo, Carcere spagnolo "Sa bovida"

Tipologia: Storia e antropologia

Informazioni
Indirizzo: via G. Marconi, s.n.c. - 08031 Aritzo
Tel. +39 0784 627200
Cell. +39 389 8731853
Ente titolare: Comune di Aritzo
Ente gestore: Società Giuramentu s.n.c.
Orari:
Ottobre-Maggio
MA-DO 10:00-13:00 e 15:00-18:00
Giugno-Settembre
MA-DO 10:00-13:00 e 16:00-19:00
Biglietto:
Intero - euro 3,00 - dai 17 anni in su
L'ingresso è gratuito per i minori fino ai 16 anni. Il biglietto a tariffa unica consente l'accesso al resto del percorso museale, che comprende il museo etnografico, Casa Devilla e Museo Mura.
E-mail: etnomuseo.aritzo@tiscali.it - aritzo.segreteria@tiscali.it
Facebook: www.facebook.com/Ecomuseo-Della-Montagna-Sarda-o-del-Gennargentu

Il museo
Di fronte alla parrocchiale si inerpica una stretta scalinata che conduce ad una vecchia e massiccia costruzione del Seicento adibita, fino agli anni Quaranta del secolo scorso, a carcere di massima sicurezza.
Nel 1793 vi furono tenuti prigionieri alcuni ufficiali francesi, catturati durante un tentativo di sbarco da parte di Napoleone.
L'edificio, realizzato con pietra scistosa, fango e legno di castagno, è caratterizzato da un sottopassaggio a sesto acuto, di origine spagnola, chiamato "sa bovida" (la volta).
Gli ambienti interni, oggi completamente ristrutturati, comprendono quattro locali che anticamente erano utilizzati come postazione di sorveglianza e come celle femminili e maschili. Uno di questi ambienti è privo di qualunque apertura alle pareti, tant'è che in tempi recenti è stato aggiunto un portone che ne permette l'utilizzo. Nel cortile interno si trova un'antica meridiana.
Il percorso espositivo si sviluppa nei vari ambienti e comprende l'allestimento di una mostra permanente intitolata "Bruxas", dedicata alla magia e alla stregoneria in Sardegna tra XV e XVII secolo.
Un'approfondita ricerca storica ha consentito di incentrare la scelta espositiva su oggetti rituali di tipo religioso, magico e stregonesco che coinvolgono emotivamente il visitatore e lo introducono al mondo delle credenze popolari e delle più terribili maledizioni.
Una parte della mostra è dedicata all'Inquisizione e comprende una collezione di strumenti di tortura, utilizzati per secoli su migliaia di innocenti, accusati di stregoneria e di malefici.
Il Carcere Spagnolo Sa Bovida fa parte dell'articolato sistema museale di Aritzo denominato: "Ecomuseo della Montagna Sarda o del Gennargentu", insieme "Casa Devilla", al "Museo Etnografico", al "Museo Mura" e a vari percorsi storico naturalistici, come quello delle antiche Neviere di "Funtana Cugnada".

Perché è importante visitarlo
I suggestivi locali delle vecchie carceri spagnole fanno rivivere le drammatiche condizioni dei carcerati, al tempo in cui il prigioniero viveva in assoluta privazione di qualsiasi diritto umano. La visita guidata permette di approfondire la conoscenza sulle antiche storie e i racconti di diavoli e streghe in un crescendo di magia, fascino e mistero.

Servizi
Visite guidate.
Altre tipologie di servizi: accessibilità fisica facilitata per visitatori con esigenze specifiche e laboratori didattico-educativi, sono disponibili e/o prenotabili presso la sede principale dell’Ecomuseo della montagna sarda o del Gennargentu situata nel Parco Comunale Pastissu, 3 alla periferia sud di Aritzo.