Veduta aerea degli scavi

Pula, Città fenicio-punica di Nora

Tipologia: Sito archeologico

Informazioni
Indirizzo: viale Nora, s.n.c. - 09050 Pula
Tel. +39 070 241321
Cell. +39 340 1047635
Ente gestore: Società Cooperativa La Memoria Storica - Società Cooperativa Sémata
Orari:
ultima domenica Ottobre - 15 Febbraio
LU-DO 10:00-17:30
16 Febbraio - ultimo sabato Marzo
LU-DO 10:00-18:00
ultima domenica Marzo - 30 Settembre
LU-DO 10:00-20:00
1 Ottobre - ultimo sabato Ottobre
LU-DO 10:00-18:30
Biglietto:
Intero - euro 6,00 - adulti
Ridotto - euro 5,00 - gruppi oltre 20 persone
Ridotto - euro 4,50 - gruppi croceristi
Ridotto - euro 3,50 - minori sino ai 18 anni
Ridotto - euro 3,00 - scolaresche con docenti
Cumulativo intero - euro 8,00 - adulti, per visita a Nora e Torre di Coltellazzo
Cumulativo ridotto - euro 6,00 - gruppi oltre 20 persone, per visita a Nora e Torre di Coltellazzo
Cumulativo ridotto - euro 5,50 - gruppi croceristi, per visita a Nora e Torre di Coltellazzo
Cumulativo ridotto - euro 5,00 - minori sino ai 18 anni, per visita a Nora e Torre di Coltellazzo
Cumulativo ridotto - euro 4,00 - scolaresche con docenti, per visita a Nora e Torre di Coltellazzo
Ingressi gratuiti per capi gruppo comitive, disabili e accompagnatori, dipendenti MIBAC, giornalisti con tessera, minori sino ai 6 anni.
Limitazioni: non è consentito camminare su strutture murarie e mosaici. Non è consentito l'accesso in costume da bagno. È consentito l'accesso ai cani purché condotti al guinzaglio.
Prenotazione: facoltativa.
E-mail: info@memoriastorica.eu - coopsemata@gmail.com
Sito web: http://nora.beniculturali.unipd.it

Il contesto ambientale
Nora è collocata su un promontorio, il capo di Pula, separato dalla terraferma da un istmo che si estende in due punte: a O Sa Punta 'e Su Coloru (la punta del serpente), a E la Punta del Coltellazzo, di fronte all'isoletta omonima. L'area è dominata dalla torre spagnola del Coltellazzo, in una posizione di grande valore paesaggistico.

Descrizione
Le testimonianze della città arcaica sono state in parte coperte o cancellate dalla sistemazione della città avvenuta in età romana, mentre altri danni sono stati causati dal bradisismo positivo che interessa tutta la costa circostante.
L'antichità della fondazione di Nora è sostenuta dalla nota omonima stele, datata al IX-VIII secolo a.C., dov'è menzionato per la prima volta il nome della Sardegna: "Shrdn". Tuttavia, la fase abitativa più antica finora attestata risale al VII secolo a.C. ed è documentata da alcuni livelli messi in luce negli scavi tuttora in corso, al di sotto del foro romano di età cesariana.
I quartieri abitativi dell'insediamento fenicio si articolano in due gruppi principali: il primo adiacente alla spiaggia S/E, la cui antichità è testimoniata da frammenti di ceramica di produzione rodia, protocorinzia e nuragica riutilizzati nei riempimenti di età successiva. Il secondo gruppo è quello dell'altura di Tanit, denominato impropriamente "kasbah" per il suo impianto caotico, eretto in età romana, che si estende a d. della strada alle spalle del teatro, e che sembrerebbe rappresentare la massima irradiazione verso N del centro fenicio-punico originario. I moduli costruttivi, come i muri cosiddetti "a telaio", le cisterne "a bagnarola" e l'impianto a porticato delle abitazioni, mostrano la sopravvivenza in età romana di tecniche costruttive di tradizione fenicia e punica.
Tra il teatro e l'altura di Tanit sorge un tempio anonimo le cui strutture a primo impatto sembrerebbero di età romana, ma che ad un'attenta analisi mostrano caratteristiche, relative all'orientamento e alla pianta, che riconducono all'età punica. Un altro edificio religioso riferibile alla fase arcaica della città è localizzato sull'altura di Tanit, ed ebbe varie fasi di utilizzo impostate su alcuni resti murari di età nuragica, anche se le testimonianze legate all'uso cultuale risalgono all'età punica. Del santuario è rimasto un basamento con pietrame legato con malta di fango e alcuni grandiosi blocchi angolari che riportano alla tradizione templare fenicia.
Un altro luogo di culto punico è situato nell'estremità S/O della penisola (Sa Punta 'e Su Coloru). È costituito da una roccia con delle piccole cavità probabilmente destinate a contenere le offerte alla divinità. Un architrave in arenaria rinvenuto nell'area, decorato da un fregio di serpenti urei sormontante un disco solare alato, apparteneva a una edicola del tempio. Ad E di questo complesso sorgeva il "tempio di Eshmun", il cui culto in età romana è ricalcato da quello di Esculapio.
La necropoli fenicia, utilizzata tra il VII e il V secolo a.C., era situata al centro dell'istmo, non lontano dal tofet; mentre le due necropoli puniche si trovavano lungo la costa dello stesso istmo. La tipologia tombale più diffusa nella prima età punica è quella a pozzo, mentre in età ellenistica sono documentate anche le ciste litiche. L'uso della necropoli punica si colloca tra il V e il III secolo a.C.
Il tofet cittadino, impiantato nel IV secolo a.C., era situato nella spiaggia alle cui spalle sorse più tardi la chiesa di Sant'Efisio (reimpiegando almeno una stele di quelle che accompagnavano le sepolture).
La conformazione del promontorio su cui sorge Nora ha favorito sin dalla sua nascita l'utilizzo di diversi approdi temporanei utilizzabili a seconda dei venti, anche se il porto era collocato nell'insenatura N/O: qui, grazie alle prospezioni subacquee, sono stati individuati i resti delle banchine e dei moli.

Servizi
Accessibilità fisica facilitata per visitatori con esigenze specifiche, bookshop, visite guidate.
Le visite guidate sono fruibili in francese, inglese, tedesco. Gli orari fissi di inizio delle visite guidate per Nora e Torre di Coltellazzo sono: dall'ultima domenica di ottobre al 15 febbraio: 10:10, 16:30; dal 16 febbraio all'ultimo sabato di marzo: 10:00, 17:00; dall'ultima domenica di marzo al 30 settembre: 10:00, 18:30; dal 01 ottobre all'ultimo sabato di ottobre: 10:00, 17:30.

Consulta le pagine
Area archeologica di Nora
Città romana di Nora
Monumenti romani di Nora
Pula, Basilica di Nora
Torre del Coltellazzo

Consulta i documenti
Pianta e sezioni dei monumenti

Storia degli scavi
I primi interventi sul sito, nel 1889, riguardarono il tofet, mentre negli anni successivi furono scavate le necropoli puniche e romane e piccole parti dell'abitato. Dopo altri modesti interventi, tra il 1952 e il 1960, Gennaro Pesce mise in luce buona parte dell'abitato romano. Dal 1990 il sito è interessato da scavi sistematici continuativi da parte di un gruppo di Università.

Bibliografia
G. Patroni, "Nora. Colonia fenicia in Sardegna", in Monumenti Antichi dell'Accademia dei Lincei, 14, 1904, coll. 39-268;
P. Bartoloni-C. Tronchetti, La necropoli di Nora, collana "Collezione di Studi Fenici", 12, Roma, 1981;
S. Moscati, Italia punica, Milano, Rusconi, 1986;
C. Tronchetti, Nora, collana "Sardegna archeologica. Guide e Itinerari", Sassari, Carlo Delfino, 1986;
Ricerche su Nora-I (anni 1990-1998), a cura di C. Tronchetti, Cagliari, Sainas, 2000.

Come arrivare
Da Cagliari si segue la SS 195 per Teulada sino al km 27, dove si svolta a s. per Pula. Attraversato il centro abitato e imboccata la via Nora si arriva all'area archeologica dopo 3 km.