Castelsardo, panieri e canestri

Castelsardo, Museo dell'intreccio mediterraneo

Etnografia e antropologia

Informazioni
Indirizzo: via Guglielmo Marconi, s.n.c. - 07031 Castelsardo
Tel. +39 079 6014769
Cell. +39 347 1118547
Ente titolare: Comune di Castelsardo
Ente gestore: Coop. La Memoria Storica- C.A.R.M.A. A.r.l.- Coop. Sémata
Orari:
01 Gennaio-Domenica delle Palme
LU-DO 10:30-16:30
Domenica delle Palme-01 Maggio
LU-DO 09:00-19:00
01 Ottobre-01 Novembre
LU-DO 09:00-19:00
Maggio-Giugno, Settembre
LU-DO 09:00-21:00
Agosto
LU-DO 09:00-01:00
Il museo è chiuso la mattina del 25 dicembre.
Biglietto:
Intero - euro 3,00 – adulti
Ridotto - euro 2,00 - minori dai 6 ai i 16 anni, classi scolastiche e gruppi oltre 20 persone; prima domenica di ogni mese per tutti i visitatori
L'ingresso è gratuito per: guide turistiche e interpreti turistici dell'Unione europea mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità, disabili e accompagnatore, residenti e minori sino ai 6 anni.
E-mail: direzione.museointreccio@gmail.com
Sito web: www.mimcastelsardo.it

Il museo
Sede del museo è una suggestiva fortezza militare del XII secolo, eretta dalla famiglia Doria, quale caposaldo strategico del sistema difensivo genovese nell'isola.
La raccolta museale, dedicata ai prodotti artigianali realizzati intrecciando fibre vegetali provenienti dall'intera area mediterranea, si configura come vero e proprio centro di documentazione.
Il percorso si articola su nove ambienti distribuiti su due piani. Al piano inferiore sono ubicate le sale dedicate prevalentemente alle tecniche di lavorazione, mentre al piano superiore si trovano le sale dedicate agli ambiti d'uso.
Nel museo sono esposti, principalmente, splendidi pezzi dell'apprezzata cestineria di Castelsardo, quali corbule, canestri, crivelli e setacci.
Particolare spazio è riservato anche ai manufatti realizzati intrecciando fibre vegetali provenienti dalla stessa Sardegna e utilizzati per gli usi della vita quotidiana, la conservazione dei prodotti agricoli, il piccolo allevamento, la pesca e il commercio fino all'ambito magico-religioso, con oggetti e suppellettili di particolare interesse.
Tra i percorsi più suggestivi si annoverano il ripristino del medievale camminamento delle sentinelle, che congiungeva il castello con l'antico convento di San Martino, e il riutilizzo del ponte levatoio dopo il restauro dei Bastioni di Manganella.

Perché è importante visitarlo
Il museo è unico nel suo genere, per la vastità dell'esposizione, per la particolarità del percorso museale che si svolge all'interno di una fortezza e per la splendida veduta panoramica che si gode dagli spalti. Pezzo forte della collezione è "su fassoi", imbarcazione realizzata intrecciando giunchi lacustri con fieno palustre e chiodi di canne, utilizzata dai pescatori degli stagni di Cabras e Santa Giusta.

Servizi
Audio guide, bookshop, laboratori didattico-educativi, visite guidate.
Le audio guide sono disponibili in lingua inglese. Visite guidate disponibili in inglese, francese, tedesco e spagnolo. Esistono barriere architettoniche.