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Bitti, Museo della Civiltà Contadina e Pastorale

Bitti, museo della civiltà contadina Bitti, museo della civiltà contadina
Informazioni
Indirizzo: via G. Mameli - 08021 Bitti
tel. 0784 414314 - 333 3211346 - 339 4365165
Ente titolare: Comune di Bitti
Gestione: Cooperativa ISTELAI di Bitti

Orari
Invernale 9.30 - 12.30 / 14.30 - 17.30
Estivo 9.30 - 12.30 / 15.00 - 18.00

Biglietto
Intero € 2,50
Gruppi organizzati e scolaresche (minimo 9 persone) € 2,00
Ridotto (portatori handicap e ultrassessantacinquenni) € 1,50
Biglietto unico (Visita Museo della cività cont. e past. Museo multimediale del canto a tenore) € 5,00
Biglietto unico per gruppi organizzati e scolaresche (minimo 9 persone) € 3,00
Biglietto unico ridotto portatori handicap e ultrassessantacinquenni € 3,00
Esenzione bambini 0 - 11 anni

sito internet: www.coopistelai.com - www.comunedibitti.it
e-mail: servsoc.bitti@tiscali.it - coop.istelai@tiscali.it

Il museo
Il Museo è ospitato nelle sale di una casa che riproduce l'antica architettura locale, caratterizzata dal portico e dalle scale in granito, dal pavimento e dal soffitto in legno. È ubicato in un angolo appartato del paese, nell'antico quartiere di Monte Mannu, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale. Offre un prezioso viaggio nella memoria tra strumenti di lavoro d'altri tempi, oggetti della vita quotidiana di pastori, contadini, artigiani e massaie.
Una parte dell'esposizione, articolata su due piani, è dedicata al ciclo della panificazione, un'attività affidata alle donne, che provvedevano alla produzione del "pane carasau", che rappresentava la maggiore fonte di sostentamento per i contadini e i pastori.
Utensili di fogge diverse, aratri, falci, e un maestoso carro rendono memoria del faticoso lavoro di pastori e contadini.
Altri spazi sono riservati alle botteghe del calzolaio e del fabbro con l'esposizione di arnesi ormai dimenticati che mostrano ritmi e consuetudini degli artigiani d'un tempo.
Uno spazio importante è dedicato all'arte femminile per eccellenza, la tessitura delle coperte, qui denominate "sas vrassatas". Erano il frutto di un lavoro paziente e discreto di mani esperte, abituate alle fatiche del telaio orizzontale..
Un'altra parte della casa-museo ripropone la zona abitativa della famiglia, dov'è possibile apprezzare tutti quegli oggetti e pezzi d'arredamento che ne suggeriscono un uso più familiare. Sono presenti, infatti, le riproduzioni fedeli di un salotto antico, la cosiddetta "Istanzia 'e Vonu", della cucina e della camera da letto.

Perché è importante visitarlo
Il pezzo migliore in esposizione è un antico telaio verticale che veniva usato per la tessitura delle coperte tradizionali, "sas vrassatas Bittese".

Servizi
Esiste un servizio di visita guidata compreso nel prezzo del biglietto. Il costo cumulativo del biglietto comprende la visita anche al Museo multimediale del Canto a Tenores e all'area archeologica di Romanzesu. Sono previsti percorsi didattici particolari per bambini e scolaresche. Le postazioni multimediali completano il percorso di conoscenza. È aperto il bookshop. Esistono barriere architettoniche. Il museo organizza un percorso religioso, che comprende tutte le chiese paesane e campestri; escursioni ai siti archeologici per visitare il nuraghe Istelai e l'area naturalistica, di interesse regionale, denominata Crastazza all'interno della quale è possibile ammirare le cascate stagionali di S'Illorai; visitae alle botteghe e laboratori artigiani della ceramica, ferro battuto, cuoio, legno, intarsio e tessitura. Su prenotazione è possibile effettuare escursioni al nuraghe di Loelle, in territorio di Buddusò; visite guidate ai murales di Onanì e a "Su Tempiesu " di Orune; un'escursione guidata al Monte Albo di Lula, con pranzo presso i pastori.
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