Logo Regione Autonoma della Sardegna
I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA
sardegnacultura  ›  luoghi della cultura  ›  monumenti  ›  provincia di cagliari  ›  senorbì, abitato di monte luna

Senorbì, Abitato di Monte Luna

Come arrivare
Dalla SS 131, al km 22 si imbocca la SS 128 fino a Senorbì. Dal centro abitato si accede a una strada di penetrazione agraria per Sant'Andrea Frius fino al km 2.

Il contesto ambientale
Il sito si trova in prossimità di un importante guado fluviale, al centro di una fertile zona della Trexenta che controlla le vie di penetrazione che collegano il Campidano con le regioni interne del Gerrei e del Sarrabus.

Descrizione
L'insediamento sorse alla fine del VI secolo a.C., nell'ambito della politica di penetrazione verso l'interno portata avanti da Cartagine dopo la conquista della Sardegna. Si sviluppò in seguito, divenendo un fiorente centro di raccolta delle ricche risorse agricole della Trexenta.
L'abitato, ancora non interessato da scavi sistematici, è localizzato sull'altura di Santu Teru (San Teodoro). L'acropoli era circondata da una cortina muraria difensiva a pianta pressoché trapezoidale, rafforzata da alcune "opere avanzate". All'esterno di queste sono state individuate delle abitazioni accanto alle quali probabilmente erano localizzate officine fusorie, come suggerito dal ritrovamento di numerose scorie metalliche.
Della necropoli, addossata alle pendici della vicina collina di Monte Luna, sono state scavate più di 100 tombe. La tipologia tombale maggiormente attestata è quella a pozzo, con camere laterali aperte sui lati brevi, anche se non mancano varianti.
Le camere sepolcrali, singole o doppie, che si aprono sui lati del pozzo, sono dotate di un soffitto orizzontale a botte o a spioventi. Generalmente hanno pianta rettangolare o trapezoidale e sono talora munite di banchette sui lati.
All'interno di una camera funeraria è presente una vaschetta votiva circolare, mentre più spesso sulle pareti si aprono nicchie rettangolari.
In alcuni ipogei si conservano tracce di decorazioni pittoriche eseguite con ocra rossa, raffiguranti festoni, bande, motivi geometrici e lineari.
Gli altri tipi di tombe sono a fossa dotate di gradini sulle pareti, a fossa terragna semplice, a cassone con lastre di rivestimento, a loculo e ad "enkytrismós" (cioè entro anfore).
Le tombe più superficiali talvolta erano accompagnate da cippi o tumuli troncopiramidali che fungevano da segnacoli per le sepolture.
Tra i reperti di corredo tombale, in parte visibili nel Museo Archeologico Comunale di Senorbì, sono da segnalare i numerosi amuleti realizzati in talco, pasta silicea, metallo, osso e vetro. Sono attestati in particolare il serpente ureo, l'occhio di Horus, il leone, il falco e altri configurati con parti del corpo umano e d'ispirazione egizia. Si rinvennero anche numerosi scarabei in corniola, diaspro verde e calcedonio, che, incastonati in montature d'argento, venivano utilizzati come pendenti o inseriti in anelli d'oro. Le tombe hanno restituito anche raffinati oggetti in osso e in vetro e numerose monete.
Gli oggetti di maggior interesse sono però i gioielli, che testimoniano la ricchezza degli abitanti del piccolo insediamento. I monili, prodotti in Magna Grecia o di raffinata fattura punica, sono in oro, argento e bronzo: anelli semplici e a castone fisso o mobile, orecchini a sanguisuga, diademi, vaghi di collana, bracciali.
Allo stato attuale delle ricerche, l'insediamento risulta essere stato abbandonato nel III secolo a.C.

Storia degli scavi
Gli scavi archeologici, condotti da Antonio Maria Costa, hanno interessato la necropoli dal 1977 al 1982.

Bibliografia
A.M. Costa, "La necropoli punica di Monte Luna. Tipologia tombale", in Rivista di Studi Fenici, 11, 1983, pp. 21-38;
A.M. Costa, "Monte Luna: Una necropoli punica di età ellenistica", in Atti del I Congresso Internazionale di Studi Fenici e Punici (Roma, 5-10 novembre 1979), Roma, 1983;
C. Tronchetti, "Note di oreficeria punica", in Quaderni della Soprintendenza archeologica per le provincie di Cagliari e Oristano, 8, 1991, pp. 183-190;
G. Pisano, "Santu Teru (Senorbì): note su alcuni gioielli della Necropoli di Monte Luna", in Nuove ricerche puniche in Sardegna, a cura di G. Pisano, collana "Studia punica", 11, Roma, 1996.
Patrimonio culturale della Sardegna