Nulvi, chiesa di Santa Maria Assunta

Nulvi, Chiesa di Santa Maria Assunta

Come arrivare
Da Sassari ci si immette sulla SS 127 (Sassari-Tempio) che, dopo aver attraversato il paese di Osilo, conduce a Nulvi (circa 30 km). La bella e agile torre campanaria della Vergine Assunta domina dall'alto l'abitato, ricco anche di un'interessante architettura minore.

Il contesto ambientale
Nulvi (478 m s.l.m.) è un modesto borgo a pianta lineare situato tra vigneti e campi di grano e localizzato alle pendici del piccolo altopiano calcareo del monte San Lorenzo (m 581 s.l.m.).

Descrizione
La struttura attuale della chiesa dell'Assunta si deve a un profondo intervento di ristrutturazione avvenuto nell'ultimo quarto del XVIII secolo su di un preesistente edificio, probabilmente tardogotico, di cui rimane traccia in arredi superstiti e nei due leoni presbiteriali. I lavori vennero condotti con il sostegno economico del nobile ozierese Andrea Satta.
Nonostante i numerosi interventi di ampliamento e di ristrutturazione che hanno interessato l'edificio sacro, le numerose istanze stilistiche sono state riassorbite in un complesso abbastanza unitario che trova nel luminoso e dinamico susseguirsi dei vani cupolati, nello scenografico presbiterio e nel ricco altare maggiore, un'efficace sintesi delle tendenze tardobarocche in ambito provinciale allo scadere del XVIII secolo.
L'interno della chiesa è a tre navate con cappelle laterali. La navata centrale è coperta con volta a botte unghiata e rinforzata con archi a tutto sesto.
L'edificio, come in altri casi di costruzioni di fine secolo, è fortemente illuminato nella zona presbiteriale dove tre cupole assolvono alla funzione di fonte di luce e di espansione spaziale. Proprio la diffusione delle cupole in Sardegna può venir considerata come un vero e proprio mutamento del gusto autoctono che prende corpo nel XVIII secolo e riguarda non pochi edifici sacri di tutte le zone dell'isola.
L'elegante facciata è partita da lesene e ospita un portale con timpano curvo e un rosone di piccole dimensioni. L'ordine superiore, sormontato da un fastigio curvilineo, è raccordato a quello inferiore mediante due terminali a ricciolo.
L'essenzialità del prospetto è movimentata dalla presenza della torre campanaria a canna ottagonale. Realizzata in conci a vista perfettamente squadrati, è scandita da cornici marcapiano aggettanti. Particolarmente elaborata è la cella campanaria con paraste angolari sormontate da un fregio continuo e quattro finestre centinate alternate alle lisce specchiature del paramento murario. La struttura termina con un recinto balaustrato all'interno del quale è ospitato l'elegante vano cuspidato.

Galleria fotografica


Storia degli studi
La chiesa è oggetto di una sintetica scheda nel volume di Salvatore Naitza sull'architettura tardoseicentesca e purista (1992).

Bibliografia
S. Naitza, Architettura dal tardo '600 al Classicismo purista, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 1992, sch. 41.