Volta stellare del presbiterio

Cagliari, Chiesa di San Giacomo

Come arrivare
Nel centro urbano di Cagliari si lascia la via Garibaldi per percorrere tutta la via Vincenzo Sulis fino a giungere nella piazza San Giacomo, dove si trova la chiesa dedicata al santo apostolo.

Il contesto ambientale
La chiesa di San Giacomo si erge con il suo campanile nello storico quartiere di Villanova, di cui è parrocchiale, affiancata dagli oratori delle Anime e del Crocefisso. Il quartiere si formò ai piedi di Castello, dopo che quest'ultimo divenne, nel XIII secolo, la sede del potere cittadino.

Descrizione
La chiesa di San Giacomo qualifica uno degli spazi urbani più suggestivi e raccolti del centro storico di Cagliari. La prima menzione documentaria risale al 1346 ed è contenuta nelle Ordinazioni dei Consiglieri di Castello di Cagliari.
La chiesa, parrocchiale del quartiere di Villanova, fu conclusa entro il XV secolo e si impose come uno dei primi modelli dell'architettura gotico-catalana in Sardegna, replicato agli inizi del XVI secolo nelle numerose parrocchiali campidanesi che presentano la stessa soluzione del campanile affiancato e allineato alla facciata, in origine quadrata e merlata.
Il campanile conserva un'epigrafe che ne tramanda la cronologia di fabbrica, compresa fra il 1442 e il 1448. La facciata gotico-catalana venne sostituita dall'attuale, di forme neoclassice puriste, realizzata nel XIX secolo su progetto di Gaetano Cima.
L'aula misura circa 30 m. Nell'unica ampia navata si affacciano cinque cappelle per lato, aggiunte all'impianto originario. La zona presbiteriale è costituita da una capilla mayor, con volta stellare e gemme pendule, fiancheggiata da due cappelle.
In facciata, quattro robuste colonne neoclassiche, con fusto liscio e capitelli in stile corinzio, reggono un grande timpano che si sviluppa su tutto il frontone.
Addossato al prospetto frontale e impostato sulla prima cappella a s., si erge per circa 30 m di altezza l'originale campanile a canna quadrata. Al vertice, sui quattro lati si aprono finestroni ogivali.

Vedi la pianta e le sezioni del monumento

Storia degli studi
Michele Pinna (1929) riporta la prima citazione della chiesa in un documento archivistico del 1346. In precedenza Tommaso Casini (1905) e in seguito Renata Serra (1984) e Giancarlo Sorgia (1993) rilevano l'importanza dell'epigrafe che riporta la data di edificazione del campanile, fra gli anni 1442 e 1448. Nel tempo l'edificio subì molteplici modifiche, pertanto si presenta di problematica datazione. Francesca Segni Pulvirenti (1994) riconosce nel campanile le caratteristiche costruttive del XV secolo, mentre la facciata progettata da Gaetano Cima, come scrive Salvatore Naitza (1992), ha "linee del classicismo purista". Maria Cristina Cannas (1994) ha individuato caratteri gotico-catalani specialmente all'interno, nelle volte costolonate delle cappelle e nella volta stellare del presbiterio.

Bibliografia
T. Casini, "Le iscrizioni sarde del Medioevo", in Archivio Storico Sardo, I, 1905, pp. 302-380;
M. Pinna, "Memorie e documenti. Le Ordinazioni dei Consiglieri del Castello di Cagliari del secolo XIV", in Archivio Storico Sardo, XVII, 1929, pp. 64-65;
C. Maltese, "Diffidenza per le forme classiche", in Tuttitalia. Sardegna, Firenze, 1963, p. 114;
G. Olla Repetto, "Notai sardi del secolo XV: Pietro Baster", in Studi storici e giuridici in onore di Antonio Era, Padova, 1963, pp. 282-284;
R. Serra, "Le parrocchiali di Assemini, Sestu e Settimo S. Pietro. Note per una storia dell'architettura tardogotica in Sardegna", in Atti del XIII Congresso di Storia dell'architettura. Sardegna, I, Roma, 1966, pp. 228-230;
R. Serra, "L'architettura sardo-catalana", in I Catalani in Sardegna, a cura di J. Carbonell-F. Manconi, Cinisello Balsamo, Silvana, 1984, pp. 134;
Maria Cristina Cannas, "La parrocchiale di San Giacomo di Villanova in Cagliari. Vicende costruttive dal XV al XVII secolo", in Pre-atti del XIV congresso di storia della Corona d'Aragona, Sassari, 1994, pp. 93-113;
F. Segni Pulvirenti-A. Sari, Architettura tardogotica e d'influsso rinascimentale, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 1994, sch. 8.

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