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Orani, antica chiesa di Sant'Andrea Apostolo

Orani, antica chiesa di Sant'Andrea Apostolo Orani, antica chiesa di Sant'Andrea Apostolo
Come arrivare
Orani si trova a circa 24 km da Nuoro, lungo la SS 128 in direzione Sarule-Gavoi. Le rovine dell'antica chiesa di Sant'Andrea Apostolo si trovano appena fuori dal paese, in un avvallamento naturale del terreno.

Il contesto ambientale
Orani si trova nella Barbagia di Ollollai, più precisamente ai piedi del Monte Gonare (1100 m s.l.m.), tra la piana di Ottana e la catena montuosa del Gennargentu. L'area è ricca di siti archeologici a partire dall'età preistorica. L'odierna configurazione di Orani è frutto dell'unione di due villaggi, quello di San Sisto e quello di Sant'Andrea. La chiesa dedicata all'Apostolo doveva essere la parrocchiale dell'omonimo villaggio, poi dell'intero paese divenuto "villa" nel 1617. Già nel XIX secolo l'edificio versava in pessime condizioni, abbandonato a favore della nuova parrocchiale eretta in quel periodo al centro dell'abitato odierno e sempre dedicata a Sant'Andrea.

Descrizione
La chiesa dedicata a Sant'Andrea Apostolo versa in pessime condizioni di conservazione, che la rendono poco più di un rudere di difficile lettura. L'ipotesi di datazione più convincente ne ascrive la fabbrica a un periodo compreso tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo.
La chiesa doveva avere pianta a croce greca, in accordo con l'intitolazione a Sant'Andrea. Si individuano tracce di cappelle voltate sia a botte sia a crociera. La chiesa è realizzata con pietrame misto tenuto insieme da malta e ricoperto di intonaco, tranne stipiti e architravi delle porte laterali, in pietra vulcanica a vista.
La facciata, originariamente a spioventi, in seguito fu modificata con una terminazione piatta e merlata, in linea con le istanze formali nell'isola nel XVII secolo. Al centro si apre il portale principale, sovrastato da un arco di scarico a sesto acuto, anch'esso modanato, all'interno del quale si trova un concio scolpito raffigurante la croce di Sant'Andrea. Alla sommità del timpano triangolare si colloca una croce polilobata. In corrispondenza dei tre portali si aprivano finestre.
La parte meglio conservata dell'edificio è il campanile a pianta quadrata, in conci di pietra vulcanica perfettamente squadrati, scandito in sei livelli da sottili cornici sagomate e terminante in una guglia a gattoni. Nella parte alta si aprono slanciate monofore a sesto acuto.

Storia degli studi
L'analisi più esauriente si legge nella scheda del volume di Francesca Segni Pulvirenti e Aldo Sari (1994) sull'architettura tardogotica e di influsso rinascimentale.

Bibliografia
V. Angius, "Orani", in G: Casalis, Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna, XIII, Torino, G. Maspero, 1845, pp. 193-209;
A. Bonfante-G. Carta, Santuari e chiese campestri della Diocesi di Nuoro, Nuoro, 1992, pp. 156-157;
F. Segni Pulvirenti-A. Sari, Architettura tardogotica e d'influsso rinascimentale, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 1994, sch. 48.
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