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Oristano, Oratorio dello Spirito Santo

Come arrivare
Oristano è raggiungibile svincolando di pochi km dalla SS 131 ("Carlo Felice") che congiunge il nord al sud dell'isola. L'oratorio è compreso nell'abitato.

Il contesto ambientale
L'oratorio dello Spirito Santo è ubicato nel centro storico di Oristano, a breve distanza dalla chiesa di San Francesco e dalla cattedrale di Santa Maria Assunta, nel cui sagrato sono state ritrovate tombe del VI-VII secolo, che, per la loro disposizione radiale attorno all'edificio, si presume facessero parte del cimitero della chiesa di epoca bizantina.

Descrizione
Per quanto manchino sicure attestazioni documentarie, si può supporre che anche la chiesa intitolata allo Spirito Santo, così come la cattedrale di Santa Maria Assunta, sia di impianto bizantino. Si ignora l'intitolazione originaria.
Dall'analisi della stratigrafia muraria si evince che la chiesa ha conosciuto diverse fasi edilizie, attraverso le quali l'impianto è stato modificato fino ad arrivare all'attuale pianta longitudinale. La pianta dell'edificio originario può ipotizzarsi di tipo centrale, probabilmente cruciforme. A indicare una collocazione cronologica a epoca bizantina sono alcuni elementi architettonici e strutturali, come i paramenti murari all'esterno dell'abside, in opera listata, e la copertura del catino in tegole, con contrafforti a balze concentriche.
Nel Settecento la chiesa ha subito pesanti rimaneggiamenti e attualmente si presenta in forme sei-settecentesche. Per decreto dell'arcivescovo Giovanni Maria Bua, che aveva deciso la demolizione della vicina chiesa della Maddalena, vi fu trasferita la sede dell'omonima confraternita, istituita nel 1594 da papa Clemente VIII, che l'ha governata sino al 1958.

Storia degli studi
Lo studio dell'edificio ha impegnato nel 1971 Renata Serra che, a favore della tesi del primitivo impianto bizantino, porta confronti con una chiesa della Basilicata, Sant'Angelo a Monte Raparo, che presenta anch'essa l'abside con copertura a balze concentriche.

Bibliografia
R. Serra, "L'oratorio delle Anime a Massama, con rilievi del monumento curati da Augusto Garau", in Annali della Facoltà di Lettere Filosofia e Magistero dell'Università di Cagliari, Cagliari, XXXIV, 1971, pp. 33-56;
P.G. Spanu, La Sardegna bizantina tra VI e VII secolo, collana "Mediterraneo tardoantico e medievale. Scavi e ricerche", Oristano, S'Alvure, 1998, pp. 61-63;
A. Pillittu, Arcidiocesi di Oristano, collana "Chiese e arte sacra in Sardegna", V, Cagliari, Zonza, 2003, p. 166;
R. Serra, Studi sull'arte della Sardegna tardoantica e bizantina, Nuoro, Poliedro, 2004, p. 51;
R. Coroneo, Chiese romaniche della Sardegna. Itinerari turistico-culturali, Cagliari, AV, 2005, p. 75.

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