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Luogosanto, Castello di Balaiana

Come arrivare
Per raggiungere Luogosanto si percorre la SS 133 da Tempio Pausania in direzione Palau. Al km 22 si trova il bivio per il paese, raggiungibile dopo qualche km. Appena superato l'abitato, si incontra il colle di San Leonardo, in cima al quale sorge il castello omonimo o di Balaiana.

Il contesto ambientale
I ruderi del castello si elevano su un affioramento di rocce granitiche, ricoperte da macchia mediterranea. A pochi metri dalle strutture militari si trova la chiesa di San Leonardo, che ha dato il nome al colle. Il castello è detto di Balaiana dal nome dei Balari, una delle popolazioni autoctone che abitavano la Sardegna, presumibilmente la Gallura, prima della conquista romana.

Descrizione
Il castello di Balaiana, affascinante per via del pittoresco inserimento nel paesaggio, è tra le fortificazioni isolane di più antica attestazione. Si hanno sue notizie nel "Condaghe di Santa Maria di Bonarcado", dove risulta intorno al 1130 una disputa tra il sovrano di Gallura Costantino e i figli del suo predecessore, proprio per il possesso dell'edificio fortificato.
Si individuano i resti di un ambiente rettangolare e di una torre, racchiusi dai resti di una cinta muraria che presumibilmente doveva recingere e difendere la fortificazione. Nulla si può dedurre circa gli ambienti interni alla cinta di mura, distrutti da crolli e frane. La chiesa di San Leonardo doveva svolgere funzione di cappella palatina.
La peculiarità del castello di San Leonardo risiede nella tecnica costruttiva, interamente in granito, messo in opera per mezzo di una serie di incastri che prescindono da malta o calce. Le mura sono a doppia cortina, realizzate con filari di conci squadrati sia internamente sia esternamente, con riempimento di pietrame minuto privo di qualunque tipo di legante. Gli spigoli sono rinforzati da grossi blocchi sagomati ad hoc.

Galleria fotografica
  • Il castello visto da Sud
  • Interno



Storia degli studi
Per la storia di Luogosanto si può far riferimento ad alcuni studi, fra cui quello di Antonio Murineddu, del 1962, e quello più recente di Mario Scampuddu, del 1996. Per il castello si rimanda al contributo nel volume di Foiso Fois "Castelli della Sardegna medioevale", del 1992.

Bibliografia
V. Angius, "Gallura", in G. Casalis, Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna, VII, Torino, G. Maspero, 1840, pp. 41-196;
Gallura: aspetti storici, geografici ed economici, a cura di A. Murineddu, Cagliari, 1962, pp. 244-252;
F. Fois, Castelli della Sardegna medioevale, a cura di B. Fois, Cinisello Balsamo, Amilcare Pizzi, 1992, pp. 188-189;
R. Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo '300, Nuoro, Ilisso, 1993, p. 160;
M. Scampuddu, Paesi di Gallura: Luogosanto: storia e immagini, Sassari, 1996.
Patrimonio culturale della Sardegna