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Quartu Sant'Elena, Chiesa di Santa Maria di Cepola

Come arrivare
L'abitato di Quartu Sant'Elena è contiguo alla città di Cagliari. La chiesa di Santa Maria di Cepola è compresa nell'abitato.

Il contesto ambientale
Quartu Sant'Elena è la terza città della Sardegna, dopo Cagliari e Sassari, e ha tutte le caratteristiche di un centro urbano di media grandezza. L'origine della denominazione della chiesa di Santa Maria di Cepola deriva da un toponimo variamente declinato e attestato nei documenti antichi. Nel giardino intorno alla chiesa sono ricoverati manufatti di epoca romana, recuperati in situ.

Descrizione
La chiesa "sancte Marie de Sapullo" fu donata nel 1089 da Gonario-Salusio II de Lacon-Gunale, sovrano di Cagliari, ai monaci vittorini di Marsiglia ed è attestata tra i loro possedimenti fino al 1218. Probabilmente eretta tra l'XI e il XII secolo, si presenta oggi compromessa da pesanti rifacimenti che ne alterano la fisionomia originale.
L'impianto è ad aula unica, in pietra calcarea tagliata in conci di pezzatura media e grande; la copertura è lignea. Della chiesa originaria rimane solamente l'abside e una parte del fianco S, nel quale si apre un portale. Il piano di camminamento è rialzato rispetto all'impianto romanico: questo ha causato una riduzione dello spazio nell'abside; vi si apre una monofora successivamente murata.
Nelle pareti si conservano tracce di dipinti murali di difficile interpretazione e datazione.

Storia degli studi
Tra le prime citazioni si annovera la voce "Quarto" (1847) di Vittorio Angius, nel "Dizionario" del Casalis. Al 1988 data la monografia di Ida Farci sul patrimonio artistico di Quartu Sant'Elena. Si segnala infine la sintetica scheda di Roberto Coroneo (1993).

Bibliografia
V. Angius, "Quarto", in G. Casalis, Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna, XVI, Torino, G. Maspero, 1847, pp. 27-52;
I. Farci, Quartu Sant'Elena. Arte religiosa dal Medioevo all'Ottocento, Cagliari, Stef, 1988, pp. 37-50;
G. Struglia, I nomi di luogo del territorio di Quartu Sant'Elena. Spiegazione-Guida, Quartu Sant'Elena, Prestampa, 1992, p. 172;
R. Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo '300, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 1993, sch. 43
R. Coroneo, Chiese romaniche della Sardegna. Itinerari turistico-culturali, Cagliari, AV, 2005, p. 94;
I. Farci, "Chiesa di Santa Maria di Cepola - Quartu Sant'Elena", in I gioielli dell'architettura religiosa. Storia, restauri e arredi dallo stile romanico a quello classico, a cura di N. Rossi-S. Meloni, Dolianova, Grafica del Parteolla, 2005.