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Iglesias, mura

Come arrivare
Si arriva a Iglesias dalla SS 130. Vari tratti di fortificazioni sono inglobati nel centro storico cittadino.

Il contesto ambientale
Iglesias si stende ai piedi del monte Marganai ed è nota per l'attività mineraria che l'ha contraddistinta nei secoli passati. Il territorio è ricco di siti archeologici che documentano la continuità inseditativa fin dall'epoca preistorica. La presenza della chiesa cruciforme di San Salvatore attesta la frequentazione in età bizantina. Il centro divenne importante soprattutto a partire dal XIII secolo, quando assunse fisionomia urbana col nome di "Villa Ecclesiae".

Descrizione
La storia urbana di Iglesias, inizialmente denominata "Villa Ecclesiae", è lunga è complessa. Insediamento fortificato pisano nel XIII secolo, fu smantellata di ogni apprestamento difensivo nel 1289, in seguito alla ribellione di Guelfo di Donoratico nei confronti della Repubblica di Pisa. Tuttavia la città, già amministrata per mezzo del "Breve di Villa di Chiesa", fu presto riportata alla piena efficienza: si sa che nel 1302 era sotto l'amministrazione di Pisa. Con l'arrivo delle truppe aragonesi nel 1323, unite a quelle del regno d'Arborea desiderose di espugnare i possessi pisani nell'isola, la situazione di Iglesias si fece difficile. Fu la prima città a fronteggiare l'attacco dei nemici, attirati anche dalle miniere d'argento di Villa di Chiesa. La resa alle truppe aragonesi arrivò il 14 gennaio 1324, dopo sette mesi di lotta. Divenuta feudo della famiglia Carròs, Iglesias si ritrovò in mezzo alla guerra tra le forze aragonesi e le truppe arborensi, scoppiata per il controllo dell'isola a metà del XIV secolo. Solo nel 1479, dopo più di un secolo di lotte, Iglesias entrò a far parte del patrimonio effettivo della Corona d'Aragona.
Da una serie di dispacci pervenuti nel 1308 al sovrano aragonese Giacomo II il Giusto si conosce abbastanza in dettaglio la tipologia di fortificazione di Iglesias. Il nucleo abitato era racchiuso da una cerchia di alte mura merlate, intervallate da 20 torri a formare una pianta poligonale; antistante la cortina di mura si trovava una palizzata di legno, con funzione di difesa, rafforzata da un fossato che serviva a tenere lontane truppe e macchine da guerra. Le mura avevano la peculiarità di essere realizzate con pietrame misto disposto in corsi orizzontali, creando una disomogeneità che garantiva grande resistenza agli attacchi.
L'accesso all'interno di Villa di Chiesa avveniva attraverso quattro porte: Porta Maestra, frontale alla strada per Cagliari, Porta Castello, oggi nelle vicinanze del cimitero, Porta Sant'Antonio, sulla strada per Fluminimaggiore, Porta Nuova, sulla strada per Gonnesa. Tra Porta Castello e Porta Sant'Antonio si trovava il colle di Salvaterra, dove fu eretto il castello. A causa degli eventi bellici che la videro coinvolta, la città di Iglesias con le sue mura fu più volte danneggiata e ricostruita con gli opportuni ammodernamenti. A tutt'oggi la cinta muraria medioevale è ben visibile per lunghi tratti.

Storia degli studi
Sulle mura di Iglesias si segnala anzitutto l'articolo di Foiso Fois dal titolo "La cinta medioevale e il castello di Salvaterra di Iglesias", pubblicato in prima battuta nel 1963 e poi inserito nel volume "Castelli della Sardegna medioevale". Del 1987 è il libro di Alfredo Ingegno, nel quale si dà puntualmente conto dei restauri. Di taglio storico i fondamentali lavori curati da Marco Tangheroni: "La città dell'argento" e "Studi su Iglesias medioevale".

Bibliografia
F. Fois, "La cinta medioevale e il castello di Salvaterra di Iglesias", in Studi storici e giuridici in onore di Antonio Era, Padova, 1963, pp. 170-178;
F. Fois, "Uno scrigno di storia. Il castello di Salvaterra di Iglesias", in Almanacco di Cagliari, 1979, senza pagine;
A.M. Oliva-O. Schena, "La seconda presa arborense di Villa di Chiesa nel 1391", in Medioevo saggi e rassegne, 9, 1984, pp. 119-134;
M.M. Costa, "Ufficiali di Pietro il Cerimonioso a Villa di Chiesa", in Studi su Iglesias Medioevale, Pisa, 1985, pp. 193-214;
M. Tangheroni, La città dell'argento. Iglesias dalle origini alla fine del Medioevo, Napoli, Liguori, 1985;
A. Ingegno, Iglesias. Un secolo di tutela del patrimonio architettonico, Oristano, S'Alvure, 1987;
F. Fois, Castelli della Sardegna medioevale, a cura di B. Fois, Cinisello Balsamo, Amilcare Pizzi, 1992, pp. 63-70.