Pula, Torre del Coltellazzo

Pula, Torre del Coltellazzo

Tipologia: Torre costiera

Informazioni
Indirizzo: viale Nora, s.n.c. - 09050 Pula
Tel. +39 070 241321 - +39 070 9209138
Cell. +39 340 1047635
Ente gestore: Comune di Pula
Orari:
16 Novembre-28 Febbraio
LU-DO 10:00-16:00
01 Marzo-17 Maggio
LU-DO 10:00-18:00
18 Maggio-30 Settembre
LU-DO 10:00-20:00
01 Ottobre-15 Novembre
LU-DO 09:00-18:00
Biglietto:
Intero - euro 8,00 - adulti
Ridotto - euro 6,00 - gruppi di adulti oltre 20 persone; è gradita la prenotazione
Ridotto - euro 5,50 - gruppi organizzati di croceristi
Ridotto - euro 5,00 - minori sino ai 17 anni
Ridotto - euro 4,00 - classi scolastiche
L'ingresso è gratuito per: autista e capogruppo comitiva, disabile e accompagnatore, dipendenti del MiBAC muniti di tessera, giornalisti con tesserino dell'ordine, minori sino ai 6 anni. Tutti i biglietti sono validi per 3 giorni consecutivi dalla data di emissione. E' consentito: scattare foto a scopo non divulgativo, l'accesso ai cani purché condotti al guinzaglio. E' vietato: visitare il sito senza l'accompagnamento della guida specializzata, camminare sulle strutture murarie e sui mosaici, l'ingresso al sito in costume da bagno.
E-mail: info@memoriastorica.eu - coopsemata@gmail.com

Il contesto ambientale
La torre del Coltellazzo domina la città fenicio-punica di Nora. Come la torre di Chia, anche questa venne costruita sulla collinetta che già in epoca fenicia ospitava un'acropoli. Da qui si dominano i tre porti di Nora. Dalla seconda metà del XVI secolo la torre doveva difendere le insenature e le peschiere da assalti corsari. Era in contatto visivo con le torri di Cala D'Ostia, San Macario e del Diavolo.

Descrizione
Le fondazioni della torre poggiano sui resti di antiche strutture dell'acropoli di Nora, perciò dette "Castellas". La denominazione "Coltellas" risale al Medioevo, poiché "Cortelazo" è presente nella carta del Vesconte (1318). Dal 1740 il nome della torre si lega anche al vicino santuario di Sant'Efisio patrono di Cagliari e della Sardegna ("Coltellas de Sant'Efis").
Geografi ed esploratori militari rivelarono la necessità di costruire un posto di guardia fortificato nello scoglio del Coltellazzo, posizione ideale per vigilare il mare e l'immediato entroterra. Un posto di guardia esisteva dagli inizi del XVI secolo: da documenti si rileva che nel novembre 1505 nel municipio di Cagliari si discuteva dei salari delle guardie di Pula, Carbonara e Sant'Elia. In seguito, come è testimoniato nel 1578, i due uomini di guardia furono stipendiati dal feudatario il conte di Quirra. La torre di Costellas de Pula entrerà in funzione solo nel 1607.
La torre aveva forma troncoconica con un piccolo parapetto verticale, diametro di base di 12 m, spessore murario di circa 2 m e altezza di 11 m. L'ingresso, aperto a circa 6 m dal suolo e rivolto a S, immetteva in una camera interna, larga 7,5 m e voltata a cupola, con pilastro centrale e costoloni di irrigidimento. In essa erano ricavati alcuni ambienti, tra cui la stanza dell'alcaide, l'alloggio per i soldati, la santabarbara, i magazzini, la cambusa e la cucina. A destra dell'ingresso, una scala ricavata dallo spessore murario portava nella piazza d'armi. La terrazza era poi coperta da una mezzaluna.
Nel 1680 l'Aleo la designa "Fortalleza Coltellaz". Nel Settecento funzionava come "Torre de armas", cioè "gagliarda", a difesa pesante, con una guarnigione di quattro uomini, l'artigliere e il comandante. La sua funzione rimaneva quella di proteggere il porticciolo.
Tra il 1722 e il 1728 la torre venne trasformata in forte ad opera dell'ingegner Antonio Felice de Vincenti, coadiuvato dall'ingegnere Bellin e dal capitano Audibert. Dal XIX secolo la torre subì interventi arbitrari che ne modificarono la fisionomia; sul nuovo terrazzo fu collocato un semaforo per segnalazioni nautiche.

Servizi
Accessibilità fisica facilitata per visitatori con esigenze specifiche, bookshop, laboratori didattico-educativi, visite guidate.
Il servizio di bookshop è disponibile presso il centro accoglienza dell'area archeologica di Nora. Le visite guidate sono fruibili in francese, inglese, tedesco; gli orari fissi di inizio delle visite guidate per Torre di Coltellazzo sono: dall'ultima domenica di ottobre al 15 febbraio: 10:10, 16:30; dal 16 febbraio all'ultimo sabato di marzo: 10:00, 17:00; dall'ultima domenica di marzo al 30 settembre: 10:00, 18:30; dal 01 ottobre all'ultimo sabato di ottobre: 10:00, 17:30. I laboratori didattico-educativi, da prenotare anticipatamente, e collegati alla gestione dell'area archeologico-monumentale di Nora, sono soggetti a programmazione annuale, e i dettagli relativi a contenuti, categorie di utenti e importi, sono consultabili in un'apposita sezione del sito web https://www.nora.sardegna.it/nora .

Consulta le pagine
Area archeologica di Nora

Consulta i documenti
Nora

Storia degli studi
La torre è compresa nelle principali opere sulle fortificazioni costiere in Sardegna.

Bibliografia
E. Pillosu, Le torri litoranee in Sardegna, Cagliari, Tipografia La Cartotecnica, 1957;
E. Pillosu, "Un inedito rapporto cinquecentesco sulla difesa costiera di Marco Antonio Camos", in Nuovo Bullettino Bibliografico Sardo e Archivio delle tradizioni popolari, V, 1959;
F. Fois, Torri spagnole e forti piemontesi in Sardegna, Cagliari, La Voce Sarda, 1981;
G. Montaldo, Le torri costiere in Sardegna, Sassari, Carlo Delfino, Sassari 1992;
F. Russo, La difesa costiera del Regno di Sardegna dal XVI al XIX secolo, Roma, Stato maggiore dell'Esercito, Ufficio storico, 1992;
G. Montaldo, "Forti e Torri Costiere", in Le Architetture fortificate della Sardegna centro-meridionale. Atti della Giornata di Studio, Cagliari 16 ottobre 1999;
M. Rassu, Guida alle torri e forti costieri, Cagliari, Artigianarte, Cagliari 2000.

Galleria fotografica


Come arrivare
Lasciata la SS 195 al km 27, all'altezza dello svincolo per Pula, si prosegue per gli scavi di Nora: subito all'ingresso dell'abitato, dopo il ponte, si svolta a s. e ancora a s. lungo l'argine. Si imbocca la circonvallazione sulla d. e si segue la via Nora, che porta dopo 3 km alla zona archeologica. Occorre attraversare l'area degli scavi e seguire un sentiero sulla s. che sale al promontorio del Coltellazzo. La fortificazione è visitabile solo esternamente, poiché la sua funzione di semaforo, gestito dalla Marina militare, sezione Fari Sardegna, ne vieta la visita all'interno.