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Porto Torres, Basilica di San Gavino

Porto Torres, Basilica di San Gavino Porto Torres, Basilica di San Gavino
Come arrivare
Porto Torres si trova a N della Sardegna, affacciato sul Golfo dell'Asinara, a un capo della SS 131, che passando per Sassari, Macomer e Oristano lo collega a Cagliari. All'interno dell'abitato si trova la maestosa basilica romanica di San Gavino.

Il contesto ambientale
Porto Torres si affaccia sul mare e il suo entroterra è percorso da numerosi corsi d'acqua. La città moderna è sorta sulle vestigia dell'antica colonia romana di Turris Libisonis, fondata nel I sec. a.C. Si segnalano i resti di un ponte e di un complesso termale noto come Palazzo di Re Barbaro, dal nome di colui che secondo la tradizione agiografica mandò al supplizio San Gavino, martire sardo all'epoca di Diocleziano (304 d.C.). La basilica romanica di San Gavino, eretta nell'area del monte Agellu, area cimiteriale inserita in una necropoli più vasta, si sviluppa tra due cortili, detti "atrio Comita" e "atrio Metropoli".

Descrizione
La basilica romanica di San Gavino di Porto Torres è uno dei monumenti più significativi dell'intero patrimonio artistico sardo. La grandiosità dell'esterno cede il passo al fascino discreto dell'interno, appena rischiarato dalla luce che proviene dalle monofore a feritoia e si riflette nelle colonne e nei capitelli marmorei prelevate da antichi edifici di età romana e bizantina. Il santuario è anche un'importante meta devozionale, per via del culto millenario tributato ai martiri locali Gavino, Proto e Gianuario. Agli inizi del XVII secolo vi furono ricercate e scoperte le reliquie dei tre santi, collocate poi nella cripta appositamente scavata per accoglierle.
Varie campagne di scavo archeologico hanno individuato i residui murari di due chiese più antiche, risalenti al V-VII secolo. Una, più piccola, sta sotto il fianco N della basilica romanica, l'altra si estende nel settore esterno N. Erano entrambe a tre navate ma la più piccola aveva l'abside a O, l'altra a E.
Porto Torres fu sede episcopale dal 484 fino al 1441, anno in cui il vescovo turritano si trasferì a Sassari. La prima attestazione della chiesa di San Gavino è nel "Condaghe di San Pietro di Silki" e risale al 1082 circa. Notizie sulla basilica romanica si ricavano dal "Condaghe di San Gavino", leggenda di fondazione redatta nel XIII secolo, nella quale si riferisce dell'impianto votivo a opera di Gonnario-Comita, sovrano di Torres, e dell'ultimazione a opera dal figlio, Torchitorio-Barisone I de Lacon-Gunale, giudice di Torres nel 1065. Non è facile però determinare la cronologia esatta dell'edificio, così come desta numerosi interrogativi la principale particolarità della chiesa, terminante con due absidi contrapposte (a N/E e S/O), una per ogni lato breve, cosicché manca la facciata e gli ingressi si aprono lungo i lati lunghi.
La basilica di San Gavino è il monumento romanico più grande in Sardegna (m 58 x 19, altezza m 17 circa). Ha pianta longitudinale a tre navate, divise da arcate su 22 colonne di spoglio e tre coppie di pilastri cruciformi.. La fabbrica iniziò dall'abside a N/E per concludersi con quella a S/O. L'edificio fu realizzato in calcare della Nurra, eccettuati i capitelli su cui impostano le arcate, tutti marmorei e di reimpiego, di epoca romana imperiale tranne tre bizantini e uno dell'VIII secolo. La navata centrale ha copertura lignea, mentre le navate laterali sono voltate a crociera. Lungo tutto l'edificio si aprono monofore che permettono alla luce di entrare nella basilica: alcune sono più antiche, con strombo gradonato, sostituite poi da luci con strombo liscio.
All'esterno la basilica si presenta scandita in specchi da una serie di lesene su cui poggiano archetti. A nord si colloca l'unico portale romanico superstite, decorato da due figure umane raffiguranti Adamo ed Eva. A sud si apre un portale del XV secolo, in stile gotico-catalano.

Area archeologica di Turris Libisonis

Galleria fotografica
  • Interno
  • Portale laterale
  • Esterno
  • Monofora
  • Abside orientale
  • Navata centrale
  • Monofora strombata


Vedi la pianta e le sezioni del monumento

Storia degli studi
La storia degli studi sulla chiesa di San Gavino è assai vasta, a partire dalla voce "Portotorre" (1847) di Vittorio Angius, seguita dall'articolo di Giovanni Spano (1856) sull'antica città di Torres. Del secolo successivo sono i contributi di Dionigi Scano (1907), Vico Mossa (1948, 1957, 1988), Raffaello Delogu (1953), focalizzati sulla problematica storico-artistica. Del 1989 è lo studio archeologico di Guglielmo Maetzke, mentre più recente è la monografia di Fernanda Poli (1997), che analizza tutti gli aspetti del monumento.

Bibliografia
V. Angius, "Portotorre", in G. Casalis, Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna, XV, Torino, G. Maspero, 1847, XV, pp. 650-654;
G. Spano, "Nome, sito e descrizione dell'antica città di Torres", in Bullettino Archeologico Sardo, II, 1856, pp. 138-147;
D. Scano, Storia dell'Arte in Sardegna dal XI al XIV secolo, Cagliari-Sassari, Montorsi, 1907, pp. 91-110;
V. Mossa, "Recenti restauri nella basilica di San Gavino di Porto Torres", in Studi Sardi, VIII, 1948, pp. 328-353;
R. Delogu, L'architettura del Medioevo in Sardegna, Roma, La Libreria dello Stato, 1953, pp. 16-18, 85-92;
V. Mossa, "Rilievi e pensieri sul patrimonio monumentale di Porto Torres", in Studi Sardi, XIV-XV, 1955-57, pp. 371-388;
P. Sanpaolesi, Il Duomo di Pisa e l'architettura romanica toscana delle origini, Pisa, Nistri-Lischi, 1975, pp. 43-49;
V. Mossa, S. Gavino di Torres, Impianto-Inserti-Restauri, Sassari, Chiarella, 1988;
G. Maetzke, Monte Agellu, Le origini della basilica di San Gavino di Porto Torres secondo le testimonianze archeologiche, Sassari, Chiarella, 1989;
R. Serra, La Sardegna, collana "Italia romanica", Milano, Jaca Book, 1989, pp. 183-212.
R. Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo '300, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 1993, sch. 1;
A. Mastino-C. Vismara, Turris Libisonis, collana "Sardegna archeologica. Guide e Itinerari", Sassari, Carlo Delfino, 1994;
G. Dore, San Gavino di Porto Torres. Il portale romanico, Sassari, Poddighe, 1997;
F. Poli, La basilica di San Gavino a Porto Torres. La storia e le vicende architettoniche, Sassari, Chiarella, 1997;
G. Piras, "Le iscrizioni funerarie medievali della basilica di San Gavino: contributi preliminari per una rilettura", in Il Regno di Torres 2. Atti di Spazio e Suono 1995-1997, Sassari, 2003, pp. 302-342;
R. Coroneo-R. Serra, Sardegna preromanica e romanica, collana "Patrimonio artistico italiano", Milano, Jaca Book, 2004, pp. 76-91;
R. Coroneo, Chiese romaniche della Sardegna. Itinerari turistico-culturali, Cagliari, AV, 2005, pp. 23-25;
Il Condaghe di San Gavino, a cura di G. Meloni, Cagliari, CUEC, 2005.
Patrimonio culturale della Sardegna