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Oschiri, Chiesa di Nostra Signora di Castro

Tipologia: Chiesa

Informazioni
Indirizzo: SP 159, Madonna di Castro-Tula - 07027 Oschiri  
Sito web: http://www.comune.oschiri.ot.it

Il contesto ambientale
Oschiri si trova nel Monte Acuto, nelle vicinanze del fiume Coghinas. Il territorio, molto vario dal punto di vista ambientale, ha restituito tracce archeologiche di continuità insediativi fin dall'epoca preistorica. Nelle vicinanze del sito campestre in cui sorge, sull'alto di un colle, la chiesa di Nostra Signora si trovano i ruderi di un forte romano, noto con il toponimo di Castro, che ha dato il nome alla chiesa e alla diocesi di cui fu cattedrale nel Medioevo.

Descrizione
Nostra Signora di Castro o Castra deve il suo nome alla diocesi, documentata tra il 1116 ed il 1503, ed è un esempio di come, in età medievale, le cattedrali non dovessero necessariamente possedere grandi dimensioni, ma potessero anche essere piccole, come in questo caso.
La chiesa fu eretta alla metà del XII secolo in pietra vulcanica rossa, tagliata in cantoni ben squadrati. Ha pianta mononavata; le dimensioni in lunghezza sono ricavate dalla ripetizione del modulo quadrato basato sulla larghezza dell'aula stessa, che ha copertura lignea.
La facciata è rinserrata da robuste paraste d'angolo; lo specchio è spartito da due sottili lesene raccordate da archetti in gruppi di tre. Due semicolonne sono addossate a lato delle lesene di facciata. Nei fianchi e nell'abside si aprono monofore a doppio strombo; nel frontone dell'abside così come in facciata si aprono delle luci cruciformi.

Consulta i documenti
Pianta e sezioni del monumento

Storia degli studi
La storiografia sulla cattedrale di Castro è ampia. Si parte dalla voce "Castra" (1837) di Vittorio Angius seguita dalla voce "Oschiri" (1845) dello stesso autore, entrambe inserite nel "Dizionario" del Casalis; circa cinquant'anni dopo si colloca il contributo di Dionigi Scano (1907) seguito da quello di Raffaello Delogu (1953). Del 1981 è l'articolo di Aldo Sari; di tre anni successivo il lavoro di Francesco Amadu sulla diocesi di Castro (1984). In ultimo si segnalano le schede nei volumi di Renata Serra (1989) e di Roberto Coroneo (1993), entrambi sulla Sardegna romanica.

Bibliografia
V. Angius, "Castra", in G. Casalis Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna, III, Torino, G. Maspero, 1837, pp. 277-278;
V. Angius, "Oschiri", in G. Casalis Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna, XIII, Torino, G. Maspero, 1845, pp. 608-609;
D. Scano, Storia dell'arte in Sardegna dal XI al XIV secolo, Cagliari-Sassari, Montorsi, 1907, p. 334;
R. Delogu, L'architettura del Medioevo in Sardegna, Roma, La Libreria dello Stato, 1953, p. 72;
A. Sari, "Nuove testimonianze architettoniche per la conoscenza del Medioevo in Sardegna", in Archivio Storico Sardo, XXXII, 1981, pp. 65-116;
F. Amadu, La diocesi medievale di Castro, Ozieri, Il Torchietto, 1984, pp. 18-19;
R. Serra, La Sardegna, collana "Italia romanica", Milano, Jaca Book, 1989, pp. 406-407;
R. Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo '300, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 1993, sch. 18;
R. Coroneo-R. Serra, Sardegna preromanica e romanica, collana "Patrimonio artistico italiano", Milano, Jaca Book, 2004, pp. 279-280;
R. Coroneo, Chiese romaniche della Sardegna. Itinerari turistico-culturali, Cagliari, AV, 2005, p. 53.

Galleria fotografica


Come arrivare
Si percorre la SS 597 da Sassari fino a pochi km prima dell'abitato di Oschiri, dove si incontra la deviazione per raggiungere il sito della chiesa di Nostra Signora di Castro.