Immagine non disponibile

Nurachi, Battistero e chiesa di San Giovanni Battista

Come arrivare
Da Oristano si percorre la SS 292 sino a Nurachi.

Il contesto ambientale
La chiesa è ubicata al centro del paese di Nurachi, di cui è la parrocchiale.

Descrizione
L'indagine archeologica effettuata al di sotto del pavimento dell'attuale edificio dedicato a San Giovanni ha riportato alla luce una chiesa più antica con battistero.
Chiesa e battistero sono stati assegnati, sulla base dei confronti tipologici, al VI secolo d.C. La chiesa è probabilmente da mettere in relazione alle necessità delle popolazioni che abitavano le campagne circostanti questo piccolo centro situato lungo la strada Othoca-Cornus, forse una "statio", identificabile con l'Annuagras (Ad Nuragas) citata dall'Anonimo Ravennate.
La piccola aula di culto (m 11 x 4) ha pianta a croce latina e risulta costituita da un'unica navata absidata e da due ambienti di forma quadrata posti ai lati del presbiterio. Il vano a S (m 2.30 di lato) fungeva da battistero e poteva essere raggiunto direttamente dal presbiterio, tramite una porta, oppure dall'esterno, percorrendo un corridoio parallelo al fianco meridionale della chiesa. L'altro ambiente sul lato N, speculare al battistero, era probabilmente un "pastophorium", cioè una sorta di sagrestia.
Al centro del battistero è stata ritrovata ancora "in situ" una vasca circolare all'esterno (diam. m 1.50), mentre all'interno (diam. m 0,65) era contornata da quattro lobi disposti a croce, contenenti un gradino. La vasca, rivestita di intonaco bianco, era dotata di un canale che consentiva il deflusso dell'acqua in eccesso. Il pavimento del vano era costituito da un semplice piano di calce.
Intorno alla chiesa si estendeva una necropoli, con sepolture di diverso tipo (tombe a fossa semplice, a cassone litico, "enchytrismoi", sarcofagi), databili al VI-VII secolo d.C..

Vedi la pianta e le sezioni del monumento

Storia degli scavi
Lo scavo nella chiesa di San Giovanni Battista è stato effettuato tra il 1982 ed il 1983 dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici in collaborazione con la Soprintendenza ai BAAAS per le Province di Cagliari e Oristano. Le strutture messe in evidenza dall'indagine archeologica sono state ricoperte e risulta visibile, al di sotto di un vetro inserito nel pavimento moderno, solamente il fonte battesimale nella parte destra della chiesa.

Bibliografia
Nurachi. Storia di una ecclesia, Oristano, S'Alvure, 1985;
R. Zucca, "Il battistero di Nurachi", in L'archeologia romana e altomedievale nell'Oristanese. Atti del Convegno, Taranto, 1986, pp. 23-32;
R. Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo '300, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 1993, sch. 66;
P.G. Spanu, La Sardegna bizantina tra VI e VII secolo, collana "Mediterraneo tardoantico e medievale. Scavi e ricerche", Oristano, S'Alvure, 1998, pp. 148-150;
P.G. Spanu, "La cristianizzazione dell'ambiente rurale in Sardegna", in La Sardegna paleocristiana tra Eusebio e Gregorio Magno. Atti del Convegno Nazionale di Studi, Cagliari, 1999, pp. 485-495;
P.G. Spanu, "La Sardegna", in Alle origini della parrocchia rurale (IV-VIII secolo). Atti della giornata tematica dei Seminari di Archeologia Cristiana, Città del Vaticano, 1999, pp. 181-204;
V. Fiocchi Nicolai-S. Gelichi, "Nurachi (OR). San Giovanni Battista", in "Battisteri e chiese rurali (IV-VII secolo)", in L'edificio battesimale in Italia. Aspetti e problemi. Atti dell'VIII Congesso Nazionale di Archeologia Cristiana, Bordighera, 2001, pp. 368-370;
P.G. Spanu, "La viabilità e gli insediamenti rurali", in Ai confini dell'impero. Storia, arte e archeologia della Sardegna bizantina, a cura di P. Corrias-S. Cosentino, Cagliari, M&T Sardegna, 2002, pp. 115-125.