Castelsardo, panoramica della rocca

Castelsardo, Castello dei Doria

Tipologia: Castello

Informazioni
Indirizzo: via Guglielmo Marconi, s.n.c. - 07031 Castelsardo
Tel. +39 079 6014769
Cell. +39 347 1118547
Ente gestore: Coop. La Memoria Storica - Coop. C.A.R.M.A. A.r.l. - Coop. Sémata
Il castello è sede del Museo dell’intreccio mediterraneo
Orari:
01 Ottobre-01 Novembre
LU-DO 09:00-19:00
02 Novembre-31 Dicembre e 01 Gennaio-Domenica delle Palme
LU-DO 10:30-16:30
Domenica delle Palme-01 Maggio
LU-DO 09:00-19:00
Maggio-Giugno, Settembre
LU-DO 09:00-21:00
Luglio
LU-DO 09:00-00:00
Agosto
LU-DO 09:00-01:00
Il museo è chiuso la mattina del 25 dicembre.
Biglietto:
Intero - euro 3,00 - adulti
Ridotto - euro 2,00 - minori dai 6 ai 16 anni, classi scolastiche e gruppi oltre 20 persone; per tutti i visitatori ogni prima domenica del mese
Gratuito - guide turistiche e interpreti turistici dell'Unione europea mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità, disabili e accompagnatore, residenti e minori sino ai 6 anni
E-mail: direzione.museointreccio@gmail.com
Sito web: http://www.mimcastelsardo.it

Il contesto ambientale
L'abitato di Castelsardo occupa una collina a picco sul mare, in cima alla quale si trova il centro storico, che corrisponde al nucleo urbanistico dell'antica Castelgenovese; dal promontorio si espande la parte nuova della cittadina, in una serie di anelli concentrici.

Descrizione
Castelsardo è una delle cittadine più pittoresche in Sardegna, soprattutto per via del suo centro storico, arroccato su un promontorio a picco sul mare. Ha mutato nome nei secoli, a seconda delle forze politiche che l'hanno controllato, usandolo come roccaforte difensiva e punto strategico di controllo non solo del territorio ma anche delle rotte marittime che passavano per la Sardegna.
La città fortificata nasce col nome di Castelgenovese, come possesso della famiglia ligure dei Doria. Dopo aver costituito uno dei baluardi nella lotta contro le forze d'invasione catalano-aragonesi nel XIV secolo, viene da queste conquistata e diventa Castellaragonese, per poi assumere il nome attuale di Castelsardo. Il protrarsi dell'uso come città fortificata ha fatto sì che negli anni si siano modificate anche le strutture difensive, da semplici torrioni a sistemi di difesa bastionata più complessi.
Le mura che rinserrano il centro abitato si presentano come una serie di bastioni e torrioni, di cui alcuni a picco sul mare, raccordati da una poderosa cinta muraria. La tecnica muraria non è accurata: viene infatti utilizzato pietrame misto sommariamente lavorato, con l'utilizzo di cantoni squadrati per dare solidità agli spigoli.
È difficile oggi leggere le strutture di epoca medioevale. Gli accessi al centro abitato avvenivano attraverso una porta "a mare", ad E, e una porta "di terra" a S. All'interno della cinta fortificata, di forma irregolare, a N/E si trovava la cattedrale, vicina alla porta "a mare", mentre a S/O si trovava il castello. Questo, costituito da una serie di ambienti addossati, comprendeva un vano centrale, residenza della famiglia Doria, dispense per i viveri, una cisterna, un avamposto di guardia per le truppe.

Servizi
Audio guide, bookshop, laboratori didattico-educativi, visite guidate.
Le audio guide sono disponibili anche in lingua inglese. Visite guidate disponibili in inglese, francese, tedesco e spagnolo. Esistono barriere architettoniche.

Consulta le pagine
Museo dell’intreccio mediterraneo

Consulta i documenti
Tutti i castelli dei quattro regni

Storia degli studi
Gli studi su Castelsardo non possono prescindere dalla monografia di Salvatore Rattu sulle torri e i bastioni di Castelsardo (1953) e dal contributo di Foiso Fois nel volume "Castelli della Sardegna medioevale" (1992), volti a determinare la fisionomia storica e urbanistica dell'abitato fortificato.

Bibliografia
S. Rattu, Bastioni e torri di Castelsardo, Torino, 1953;
F. Fois, Castelli della Sardegna medioevale, a cura di B. Fois, Cinisello Balsamo, Amilcare Pizzi, 1992, pp. 270-275;
F. Pulvirenti-A. Sari, Architettura tardogotica e d'influsso rinascimentale, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, 1994, sch. 19.

Come arrivare
Percorrendo la SS 131, superata la città di Sassari, si imbocca la SS 200 in direzione Sorso. Dopo circa 40 km dal bivio si trova l'abitato di Castelsardo, meta turistica assai nota e frequentata.