Chiaramonti, chiesa di Santa Maria Maddalena

Chiaramonti, Chiesa di Santa Maria Maddalena

Come arrivare
Si lascia Ploaghe per percorrere 4,5 km lungo la SP 68. Si gira a d. e si imbocca la SS 672. Dopo circa 6,5 km si svolta a s. nella SS 132. Percorsi due km si giunge a Chiaramonti.

Il contesto ambientale
La chiesa sorge in aperta campagna. Nell'Ottocento era ritenuta parrocchiale del villaggio abbandonato di Orria picinna, annesso a un monastero benedettino.

Descrizione
La chiesa di Santa Maria Maddalena rappresenta un bell'esempio di Romanico minore, che trae il principale motivo di fascino dall'organico inserimento nel paesaggio.
L'impianto della chiesa è di poco successivo al 1205, quando la nobile turritana Maria de Zori donò il titolo di "sancta Maria de Orria pithinna" all'abbazia camaldolese di San Salvatore. In facciata è murato un concio con un'iscrizione relativa a lavori edilizi eseguiti nel 1335.
La chiesa ha pianta a croce "commissa", con aula mononavata e abside a S/E, ed è stata edificata in due tempi, da parte di due diverse maestranze, una delle quali lavorava con la tecnica dell'opera bicroma. L'abside e le murature basse sono in piccole pietre calcaree e vulcaniche. La facciata e le murature alte alternano filari di conci di pietra vulcanica a filari di conci di pietra calcarea.

Galleria fotografica


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Storia degli studi
La chiesa è citata da Pietro Martini (1841) e studiata da Ginevra Zanetti nella sua opera sui Camaldolesi in Sardegna (1974). L'analisi storico-artistica si deve ad Aldo Sari (1981) e a Roberto Coroneo (1993).

Bibliografia
P. Martini, Storia ecclesiastica di Sardegna, III, Cagliari, Stamperia Reale, 1841, pp. 419-420;
G. Zanetti, I Camaldolesi in Sardegna, Cagliari, Fossataro, 1974, pp. 113-121;
M. Botteri, Guida alle chiese medievali della Sardegna, Sassari, Chiarella, 1978, pp. 44-45;
A. Sari, "Nuove testimonianze architettoniche per la conoscenza del medioevo in Sardegna", in Archivio Storico Sardo, XXXII, 1981, pp. 113-116;
R. Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo '300, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 1993, sch. 52;
G. Piras, "Un miles della cohors III Aquitanorum in un'iscrizione funeraria proveniente da Ardara (Sassari): nota preliminare", in L'Africa romana. Atti del XV convegno di studio, Roma, 2004, pp. 1543-1555;
R. Coroneo, Chiese romaniche della Sardegna. Itinerari turistico culturali, Cagliari, AV, 2005, p. 36.