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I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA
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Angelo Liberati

Angelo Liberati, Dopo il Diluvio, 1989 Angelo Liberati, Dopo il Diluvio, 1989
Biografia
Nasce a Frascati il 2 giugno 1946 e, nei primi anni '60, frequenta a Roma la Scuola Comunale di Arti Ornamentali. Nel 1964 l'incontro a Roma con il pittore Silvio Benedetto è l'occasione per l'approfondimento delle tecniche pittoriche. Fondamentale è la frequentazione delle gallerie Due Mondi, Il Fante di Spade, L'Attico, La Nuova Pesa, e l'influenza di Renzo Vespignani, maestro da sempre e amico fraterno per quasi vent'anni. Nel '70 si trasferisce in Sardegna dove, a contatto con le neoavanguardie isolane (Galleria Sinibaldi, Il Basilisco, Arte Duchamp), matura la sua poetica.
A partire dai primi anni '70 superando i suoi precedenti ancoraggi alla neofigurazione e al realismo, ma conservando un segno programmaticamente influenzato da Vespignani, ha elaborato un linguaggio che coniuga memoria e contemporaneità, rivalutazione dell'elemento pittorico e tecniche "pop" del riporto e del décollage.
Sempre nei primi anni '70 inizia ad interessarsi alla contaminazione tra pittura, cinema e musica, sulla scia del precedente interesse per il linguaggio della Poesia Visiva. È del 1973 il primo ciclo di opere ispirate al film "Ultimo Tango a Parigi" di Bertolucci. Altre sono dedicate ai film di Antonioni ("Professione: Reporter", "Zabriskie Point"). Negli stessi anni realizza opere contenenti stralci di testi di Bob Dylan, progetto tutt'ora in corso. Tra il 1977 e il 1979 realizza opere murali a Settimo San Pietro e a Selargius (CA). Nel 2006 espone a Cagliari i dipinti sul cinema di Luchino Visconti (nel centenario della nascita), ciclo iniziato nel 1976. Attualmente lavora a due progetti principali: uno dedicato a Visconti e a Roma, e un altro a "Dylan e il suo tempo".

Galleria fotografica
  • Angelo Liberati, Senza titolo, 1972
  • Angelo Liberati, Senza titolo, 1973
  • Angelo Liberati, Ultimo tango a Parigi, 1975
  • Angelo Liberati, Senza titolo, 1976
  • Angelo Liberati, Dipinto murale a Settimo San Pietro (Ca), 1976
  • Angelo Liberati, I Giorni d'Europa, 1991-1994
  • Angelo Liberati, I Giorni d'Europa, 1991-1994


Mostre personali
2006 - Cagliari, Cittadella dei Musei - Spazio San Pancrazio, "Angelo Liberati/Luchino Visconti"
1994 - Ischia, Castello Aragonese
1993 - Roma, Spazio Arte - Istituto Poligrafico d'Arte Classica e Contemporanea
1989 - Cagliari, Galleria Comunale d'Arte
1981 - Stresa, Spazio Alternativo Spazzapan
1976 - Cagliari, Arte Duchamp
1972 - Cagliari, Galleria Sinibaldi
1969 - Mantova, Galleria Greco
1969 - Gorizia, Galleria Teatro Verdi
1969 - Orvieto, Galleria Maitani

Mostre collettive
2006 - Cagliari, Cittadella dei Musei, "25 aprile 1945 - 25 aprile 2005: Artisti per la Resistenza"
2005 - Cagliari, Centro Comunale d'Arte e Cultura Il Lazzaretto, "URBS" collettiva d'arte contemporanea
1999 - Cagliari, Palazzo del Consiglio Regionale, "Un percorso attraverso 50 anni di acquisizioni"
1994 - Cagliari, ex-Mà, "Labirinti del reale-incisioni"
1992 - Siviglia, Istituto Italiano di Cultura "Don Chisciotte della Mancia"
1988 - Cagliari, Galleria Comunale, "Segni d'Autore in Sardegna-Grafica contemporanea"
1987 - Los Angeles, The Phillis Morris Architectural Studio, collaborazione Pulsart Foundation
1984 - Cagliari, Cittadella dei Musei, "Venticinque anni di ricerca artistica in Sardegna"
1976 - Bologna, Arte Fiera con Arte Duchamp di Cagliari
1974 - Cagliari, Arte Duchamp

Testo critico
"[...] Il discorso di Liberati si propone ostentatamente, già ad una prima lettura, come un intreccio di osservazioni essenzialmente metalinguistiche. Il referente immediato, la realtà a cui rimanda il suo mondo di segni è infatti, per gran parte, quella (linguistica) di immagini già caricate di precisi valori semantici: dalla storia dell'arte (van Eyck, De Chirico, Rembrandt - una costante -, Ingres, Vespignani, su cui varrà tornare), ai media (pubblicità, cinema, pop music, Dylan - un'altra costante-), e poi cartoline, stampe d'animali, ecc. Una prima opposizione, una prima elementare dialettica si instaura subito tra questa realtà al quadrato, tra la pluriforme riproduzione del già rappresentato e la entrata quasi costante, talora prepotente dell'esperienza immediata: degli oggetti e delle presenze quotidiane o comunque dirette. Pendant a livello ideologico della contrapposizione tecnica, linguistica, tra i riporti (diluente alla nitro) e disegno-pittura. Quasi un'affermazione dell'alterità del vissuto a fronte del livellante appiattimento della civiltà dell'immagine [...]"
Paolo Merci del 18 ottobre 1978

Bibliografia
Angelo Liberati. Al di là dell'organizzazione dell'apparenza, catalogo della mostra, Sassari, Galleria il Basilisco, 1973;
Angelo Liberati, catalogo della mostra, Stresa, Spazio Alternativo Spazzapan, 1981;
Angelo Liberati, catalogo della mostra, Cagliari, Comune di Cagliari, 1989;
Segni di autore in Sardegna, catalogo della mostra, Milano, Mazzotta, 1988;
Don Chisciotte Della Mancia. Dipinti, bozzetti e illustrazioni di artisti italiani contemporanei, a cura di Mario Ursino, Roma, Istituto Poligrafico d'Arte Classica e Contemporanea, 1992;
Angelo Liberati. Opere 1975-1993, a cura di M. Ursino e R. Vespignani, Roma, STED, 1993;
Labirinti del reale, catalogo della mostra, Cagliari, Comune di Cagliari, 1995;
AA. VV., Liberati, Cagliari, Cuec, 2001;
Angelo Liberati. Opere, a cura di Maura Quartu, Atzara, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea A. Ortiz Echague, 2004;
Angelo Liberati, Luchino Visconti. Percorsi di pittura, cinema, architettura, catalogo della mostra, Cagliari, Provincia di Cagliari, 2006.


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