Tratalias, Chiesa di Santa Maria, 1213-1282

Chiese

Le chiese di Sant'Antioco di Bisarcio a Ozieri e di Santa Maria a Tratalias rivestono un ruolo importante nel panorama del romanico in Sardegna. Entrambe sedi di diocesi in epoca giudicale, perdono il loro status di cattedrale nei primi anni del XVI secolo (1503), in seguito alla riforma della Chiesa sarda condotta dal pontefice e dai sovrani spagnoli. Hanno un imponente sviluppo dimensionale e presentano il medesimo tipo di impianto, con pianta longitudinale a tre navate divise da ampie arcate a tutto sesto. Edificate con pietre estratte da cave locali (vulcaniche Sant'Antioco, vulcaniche e sedimentarie Santa Maria), le loro forme sono rappresentative delle tre fasi stilistico-cronologiche che caratterizzano il romanico isolano. La chiesa ozierese è stata interessata da tre momenti costruttivi (seconda metà dell'XI, metà del XII e inizi del XIII secolo), rientranti nella prima (1050-1150) e nella seconda fase (1150-1250), mentre l'edificio di Tratalias (1213-1282) si colloca nel momento di passaggio tra la seconda e la terza fase (1250-1300).

  • Particolare della facciata
    Ozieri, Chiesa di Sant'Antioco di Bisarcio

    L'isolamento e la posizione scenografica determinano una singolare combinazione di paesaggio e architettura, che qualifica il sito tra i più affascinanti dell'isola.

  • Particolare del prospetto absidale
    Tratalias, Chiesa di Santa Maria

    La chiesa di Santa Maria, costruita nel 1213 secondo i canoni dell'architettura romanico-pisana, divenne cattedrale della diocesi di Sulcis entro il 1218.