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Arte contemporanea

 
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Grande Madre, Costantino Nivola Grande Madre, Costantino Nivola
Il rinnovamento dei linguaggi artistici nel secondo dopoguerraA segnare l'ingresso "ufficiale" in Sardegna dell'arte contemporanea è, nel 1957, la premiazione alla I Biennale di Nuoro, tra accese polemiche, di un dipinto astratto di Mauro Manca.
Zaza Calzia, Collage e temperaDagli anni Cinquanta a oggi: gli artisti contemporanei La sezione "Artisti contemporanei" nasce dalla volontà della Regione Sardegna di offrire uno spazio nuovo alla conoscenza delle identità artistiche della Sardegna contemporanea. Concepito come un archivio in progress, si implementerà via via con l'immissione di schede dedicate agli operatori nei diversi campi della sperimentazione artistica.
Eugenio Tavolara, Processione dei MisteriLa reinvenzione dell'artigianato L'artigianato costituisce un aspetto importante e inconfondibile della cultura artistica della Sardegna contemporanea. Ciò si deve, oltre alla ricchezza dell'artigianato popolare, all'intelligente operazione di design attuata su di esso tra gli anni Cinquanta e i primi Sessanta del secolo scorso da artisti come Eugenio Tavolara e Ubaldo Badas.
Mauro Manca Nella dialettica fra tradizione e innovazione, vissuta con grande intensità dalla cultura sarda del secondo dopoguerra, la personalità che gioca un ruolo chiave nel campo della pittura è quella di Mauro Manca (Cagliari 1913-Sassari 1969). Formatosi nel clima del tonalismo romano degli anni Trenta, Manca trascorre nella capitale la maggior parte della sua vita, ma ritorna periodicamente nell'isola.
Foiso Fois È uno tra gli artisti, forse il più rappresentativo, che nel secondo dopoguerra partecipò al movimento di rinnovamento dell'arte sarda. Dopo una formazione come autodidatta durante il soggiorno universitario fiorentino e poi con studi all'Albertina di Torino, Fois avverte l'esigenza di allontanarsi da un'arte folklorica e attardata sulla rilettura delle esperienze regionaliste del primo '900.
Orani, Museo Nivola. Sand-casting (particolare)Costantino Nivola È tra i pochi scultori che hanno aggiunto una nuova tecnica di esecuzione a quelle già esistenti: il sand-casting, col quale esegue le sue opere di maggiore impegno a partire dagli anni '50. È un rilievo ottenuto con un semplice procedimento: la forma viene modellata in negativo sulla sabbia; su di essa si versa una colata di gesso o cemento, che asciugandosi dà vita al rilievo definitivo.
Nuoro, piazza Satta, 1967Piazza Satta a Nuoro Nel 1967 Nivola progetta il nuovo assetto della piazza Sebastiano Satta a Nuoro. Contro la tendenza, frequente in Sardegna, a conferire agli spazi urbani, in sede di "restauro", una piatta stereometria rinascimentale, Nivola mantiene l'andamento inclinato della piazza, che favorisce il raccordo fra il quartiere storico di San Pietro e l'espansione della città nuova nel corso Garibaldi.
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