Macomer, necropoli di Filigosa

Architettura prenuragica

Le origini dell'architettura in Sardegna

Col termine "architettura" si deve intendere "l'insieme delle modifiche e delle alterazioni introdotte sulla superficie terrestre, in vista delle necessità umane, eccettuato solo il puro deserto".

I più antichi edifici

Col termine "edificio" si fa genericamente riferimento a costruzioni in muratura realizzate per svolgere varie funzioni: abitativa, templare, funeraria. Limitando qui il nostro discorso ai soli edifici destinati a funzione abitativa e templare, è evidente che non è possibile classificare come "edifici" spazi o strutture come le grotte, i ripari sotto roccia e le capanne di legno e frasche.

Il tempio-altare di Monte d'Accoddi

Il complesso comprende un altare, un villaggio e una necropoli ipogeica. L'altare è unico nel suo genere nell'isola e nel Mediterraneo occidentale. Si compone di grande terrazza tronco-piramidale e di una lunga rampa d'accesso trapezoidale. La muratura esterna è costituita da filari irregolari di grandi blocchi calcarei sommariamente sbozzati.

Le necropoli

Uno dei segni archeologici più eloquenti ed inequivocabili dell'ingresso degli ominidi del Paleolitico nella condizione che chiamiamo umana è senza dubbio il rinvenimento delle tracce relative alla pratica della sepoltura dei defunti appartenenti al proprio gruppo. Nella storia dell'uomo è nel Paleolitico medio che tale pratica si manifesta per la prima volta.

Il megalitismo

Il termine "megalitismo" designa un fenomeno di portata planetaria e trae origine dai grandi blocchi di pietra utilizzati sia per un uso singolarmente monumentale sia per la realizzazioni di costruzioni definite, appunto, "megalitiche". Tra le più tipiche espressioni di megalitismo attestate in Sardegna dobbiamo ricordare i "menhir", i "dolmen", le "allées couvertes".