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I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA
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Iglesias, Museo dell'arte mineraria

Macchinari esposti in una sala del museo Macchinari esposti in una sala del museo
Informazioni utili
Indirizzo: via Roma, 47 - 09016 Iglesias
tel. 0781 350037 - 347 8333257
Ente titolare: Associazione Periti Industriali Minerari e Minerari Geotecnici.
Gestione: Associazione Periti Industriali Minerari e Minerari Geotecnica, via Roma, 47 - 09016 Iglesias
Orari: 18.00 - 20.00 (aprile - giugno, sabato e domenica); 19.00 - 21.00 (luglio - settembre, venerdì - domenica); chiuso gli altri giorni (si apre solo su prenotazione)
Biglietto: € 4,00 (intero); € 3,00 (ridotto, per gruppi oltre le 30 persone); € 2,00 (ridotto, per ragazzi fino ai 12 anni e scolaresche). Esenzione per disabili; nel caso di gruppi e scolaresche quattro gratuità ogni 30 persone.
sito internet: www.museoartemineraria.it
e-mail: apimmg@tiscali.it

Il museo
Il museo, articolato in un androne centrale e due anditi, è ubicato nei sotterranei dell'Istituto Minerario "Asproni", pregevole edificio Liberty, inaugurato il 13 dicembre 1911 e costruito sotto gli auspici dell'ingegnere Giorgio Asproni, grazie al suo generoso prestito di 100.000 lire. Il percorso museale incomincia dall'androne centrale e prosegue negli anditi che ospitano le attrezzature per il trasporto del materiale, gli esplosivi e le macchine utilizzate per gli scavi e le perforazioni. L'esposizione, finalizzata a documentare e illustrare il mondo della miniera in Sardegna, comprende anche un'importante raccolta di materiale fotografico d'epoca, di minerali, di modellini e plastici, in scala, che hanno fatto la storia dell'arte mineraria.
Il percorso continua con la ricostruzione di una piccola officina meccanica e la visita ad un impianto di flottazione, per il trattamento dei minerali. Il pezzo forte della collezione, tra tutti quelli esposti, è l'autopala Montevecchio da 2GH. Sono inoltre percorribili tratti ristrutturati e messi in sicurezza della galleria didattica realizzata dagli stessi allievi, a partire dal 1934, secondo diverse tecniche. I diversi tratti di galleria si diramano, per circa 300 metri, sotto e fuori dal perimetro dell'Istituto. I sotterranei vennero utilizzati, durante la seconda guerra mondiale, come rifugio antiaereo, come infermeria e sala operatoria in collegamento diretto con il vecchio ospedale Santa Barbara. L'iniziativa del museo è nata soprattutto per comunicare alle nuove generazioni che tutto ciò che si costruisce con il proprio lavoro è da considerare come la base di ulteriori miglioramenti civili e sociali. Diventa, perciò, necessario e doveroso garantire la conservazione di questa memoria storica, soprattutto nei confronti di tanti lavoratori che, con i loro sacrifici, hanno costruito nella nostra isola quella che ancora oggi è chiamata cultura mineraria.

Perché è importante vistarlo
Il museo dell'arte mineraria si propone come strumento di divulgazione, di conoscenza e di conservazione di tutto ciò che appartiene alla memoria storica dell'enorme patrimonio culturale, creato in oltre duecento anni di storia mineraria in tutta la Sardegna. La ricostruzione degli ambienti tipici minerari ed il restauro e l'esposizione delle macchine originali, i modellini ed i plastici in scala, utilizzati dagli allievi dell'Istituto hanno dato vita ad un'importante testimonianza scientifica, umana e culturale dell'Iglesiente.

Servizi
Esiste un servizio di visita guidata, compreso nel prezzo del biglietto, nei locali del museo e nella galleria didattica sottostante. È previsto un percorso didattico per scolaresche. Le sale del museo e la galleria sottostante, vengono utilizzate come sede di mostre temporanee, di dibattiti e convegni. Non sono presenti barriere architettoniche. Il Museo organizza escursioni in fuori strada, fino ad otto persone, nelle zone minerarie presenti nel territorio circostante, e su richiesta anche il pranzo.
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