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Iglesias, castello di Salvaterra

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Come arrivare
Si arriva a Iglesias dalla SS 130. Il castello si raggiunge agevolmente dal centro storico cittadino.

Il contesto ambientale
Iglesias si stende ai piedi del monte Marganai ed è nota per l'attività mineraria che l'ha contraddistinta nei secoli passati. La storia di Iglesias è molto travagliata. Dalla fondazione urbana nel XIII secolo, ad opera dei Pisani, col nome di "Villa Ecclesiae" alla presa aragonese nel XIV secolo, ha subito una serie di alterne vicende, culminate con l'annessione al patrimonio della Corona d'Aragona alla fine del XV secolo. Le vicende storiche hanno condizionato anche la tipologia delle sue fortificazioni, spesso ricostruite dal vincitore di turno. Il castello di Salvaterra domina dalla cima del colle omonimo la parte N/E dell'abitato.

Descrizione
Grande importanza per Villa di Chiesa, oggi Iglesias, ricoprì il castello di Salvaterra. Chiamato castello di San Guantino sotto la dominazione della Repubblica di Pisa, fu poi ricostruito e chiamato castello di Salvaterra, dal colle su cui si erge. Proprio questa posizione, sul colle Salvaterra, garantiva da sola un grande potere difensivo e offensivo, di modo che la fortificazione potesse essere difesa anche da un esiguo manipolo di soldati.
Da un disegno del 1358 si trae la raffigurazione di un castello composto da una pianta quadrangolare, due torrioni angolari che rinserrano una sorta di ingresso turrito anch'esso. Oggi non vi sono che ruderi dell'antica fortificazione: si salva parte del lato N e del lato E, mentre quelli S e O sono coperti di vegetazione. Costruzioni ottocentesche hanno ulteriormente compromesso quello che restava del castello, di cui rimangono inoltre tracce di pareti intonacate e alcune finestre e porte di difficile datazione.

Storia degli studi
Sulla città di Iglesias e sul castello si segnalano l'articolo di Foiso Fois dal titolo "La cinta medioevale e il castello di Salvaterra di Iglesias", pubblicato in prima battuta nel 1963, seguito dall'intervento in Almanacco di Cagliari nel 1979, dal titolo "Uno scrigno di storia. Il castello di Salvaterra di Iglesias". Del 1987 è il libro di Alfredo Ingegno, nel quale si dà puntualmente conto dei restauri ai monumenti storici cittadini. Di taglio storico i fondamentali lavori curati da Marco Tangheroni: "La città dell'argento" e "Studi su Iglesias medioevale".

Bibliografia
F. Fois, "La cinta medioevale e il castello di Salvaterra di Iglesias", in Studi storici e giuridici in onore di Antonio Era, Padova, 1963, pp. 170-178;
F. Fois, "Uno scrigno di storia. Il castello di Salvaterra di Iglesias", in Almanacco di Cagliari, 1979, senza pagine;
A.M. Oliva-O. Schena, "La seconda presa arborense di Villa di Chiesa nel 1391", in Medioevo saggi e rassegne, 9, 1984, pp. 119-134;
M.M. Costa, "Ufficiali di Pietro il Cerimonioso a Villa di Chiesa", in Studi su Iglesias Medioevale, Pisa, 1985, pp. 193-214;
M. Tangheroni, La città dell'argento. Iglesias dalle origini alla fine del Medioevo, Napoli, Liguori, 1985;
A. Ingegno, Iglesias. Un secolo di tutela del patrimonio architettonico, Oristano, S'Alvure, 1987;
F. Fois, Castelli della Sardegna medioevale, a cura di B. Fois, Cinisello Balsamo, Amilcare Pizzi, 1992, pp. 63-70.
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