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Iglesias, chiesa di Santa Maria di Valverde

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Come arrivare
Arrivando da Cagliari, al km 56 della SS 130 si svolta a d. per il lungo viale alberato che conduce al centro urbano di Iglesias. Si prosegue per la via Cappuccini fino ad uno spiazzo all'altezza dell'intersezione con via Portoscuso, nel quale si erge la chiesa.

Il contesto ambientale
La chiesa, ubicata all'esterno della cinta muraria in una zona pianeggiante presso le principali vie d'accesso alla città, confina col cimitero alla periferia di Iglesias.

Descrizione
La chiesa iglesiente della Madonna di Valverde è caratterizzata dalla bella facciata dalle tonalità calde.
Per mancanza di documentazione la data di edificazione si può desumere dai caratteri costruttivi, che ne fissano l'impianto alla fine del XIII secolo.
La chiesa duecentesca fu interessata da un'importante ricostruzione nel 1592, con la realizzazione degli archi diaframma a sesto acuto a sostegno del tetto ligneo dell'aula e della copertura a volta stellare del presbiterio. Della struttura originaria rimangono la facciata in pietra vulcanica e alcuni tratti dei muri laterali, costruiti invece in mattoni e conclusi con archetti in pietra.
L'edificio ha pianta mononavata con un ampio presbiterio quadrato e cappelle sulla destra ed è coperto da tetto ligneo. Lo spazio interno è diviso in campate da quattro archi diaframma a sesto acuto. Si segnalano la volta stellare costolonata del presbiterio, con gemme pendule, e quella della prima cappella a destra, con piccole volte a vela. Nei muri interni, a un livello inferiore rispetto all'attuale copertura, si osservano le mensole sulle quali si impostava l'antico tetto ligneo, scolpite con vari motivi decorativi.
Sulla facciata si sono susseguiti interventi conservativi e ricostruttivi. È molto slanciata in verticale, delimitata da uno zoccolo e da paraste d'angolo e suddivisa in tre ordini da cornici orizzontali.
Il primo ordine è liscio e ospita il portale con l'arco di scarico ribattuto da un sopracciglio modanato e impostato su peducci decorati con una testa animale e con elementi vegetali. Sopra l'architrave, al centro, un concio ospita un decoro a bassorilievo con una croce in un archetto semicircolare.
Il secondo ordine è ugualmente liscio e, in asse col portale, ospita una bifora con le luci ad arco acuto trilobato separate da una sottile colonnina, inserita nel campo di un grande arco acuto strombato contenente anche due rosoni quadrilobati di diverse dimensioni.
Il terzo ordine ospita il frontone decorato ad archetti trilobati poggianti su lesene, che seguono l'inclinazione delle falde del tetto. La facciata si conclude con una croce in pietra.

Galleria fotografica
  • Facciata


Vedi la pianta e le sezioni del monumento

Storia degli studi
La chiesa è stata oggetto di studi soprattutto nel XX secolo. Dionigi Scano, Raffaele Delogu, Renata Serra, Roberto Coroneo, Francesca Segni Pulvirenti e Aldo Sari ne hanno delineato le vicende costruttive nel contesto storico, artistico e culturale di appartenenza.

Bibliografia
V. Angius, voce "Iglesias", in Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna, VIII, Torino, G. Maspero, 1841, p. 442;
D. Scano, Storia dell'arte in Sardegna dal XI al XIV secolo, Cagliari-Sassari, Montorsi, 1907, p. 244-245;
R. Delogu, L'architettura del Medioevo in Sardegna, Roma, La Libreria dello Stato, 1953, pp. 218-219;
R. Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo '300, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 1993, sch. 158;
F. Segni Pulvirenti-A. Sari, Architettura tardogotica e d'influsso rinascimentale, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 1994, sch. 50;
Diocesi di Iglesias, a cura di G. Murtas, collana "Chiese e arte sacra in Sardegna", Sestu, Zonza, 1999, pp. 137-139;
R. Coroneo, Chiese romaniche della Sardegna. Itinerari turistico culturali, Cagliari, AV, 2005, p. 105.



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