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Carnevale di Bosa

Il rogo del fantoccio di Gioldzi
Alla ricerca di Gioldzi
A Bosa, sulla foce del fiume Temo, il Carnevale mantiene ancora oggi la caratteristica del festeggiamento spontaneo e non organizzato. È la festa della comunità, in cui sono coinvolti tutti gli abitanti del paese.
Il rogo del fantoccio di Gioldzi
Il Karrasegare Osinku
A Bosa il Carnevale viene denominato Karrasegare, termine utilizzato anche per indicare i tre giorni finali e i più importanti della festa: domenica, lunedì e martedì. Il Carnevale è la festa della comunità in cui anche i ruoli sociali sono meno rigidi, è quindi caratterizzato da aspetti parodistico - satirici, con la messa in scena di eventi che coinvolgono gli abitanti del paese attraverso l'esecuzione di canti satirici.
Galleria fotografica
  • Un'Attittadora e il bambolotto che raffigura Gioldzi, il re Giorgio
  • Un'Attittadora tra la folla durante la sfilata
  • Le  Attittadoras piangono la morte di Gioldzi
  • Il volto di un'Attittadora
  • Un "tikkirigheddu de latte" (un goccio di latte) per il neonato Gioldzi
Storia dell'evento
In passato il Carnevale di Bosa iniziava la notte di Capodanno con l'apertura delle sale da ballo che continuavano la loro attività fino alla notte del martedì grasso, con un piccola ripresa in occasione della festa della Pentolaccia durante la prima domenica di Quaresima.
Dal giorno di Capodanno fino a Pasqua si consideravano festivi tutte le domeniche, gli ultimi due giorni del Carnevale (lunedì e martedì grasso), giovedì grasso, il giovedì che precedeva il giovedì grasso e, infine, il sabato e la prima domenica della Quaresima.
Contatti
Comune di Bosa
corso Garibaldi, 12
tel. 0785 368000 368033
sito internet: www.comune.bosa.nu.it

Associazione Carrasegare Osinku
c/o Giuseppe Pinna
viale Giovanni XXIII, Bosa
tel. 338 6381940

Associazione Turistica Pro Loco Melkiorre Melis
via Azuni 5, Bosa
tel. 0785 376107
Patrimonio culturale della Sardegna