Campanacci

Strumenti musicali

Oggetti che producono suoni

Gli strumenti musicali della tradizione (e la relativa musica) sono ancora oggi piuttosto presenti nella quotidianità di molte comunità sarde. Fino ad un recente passato non esisteva momento del ciclo dell'anno e del ciclo della vita che non fosse scandito dall'uso di uno strumento musicale.

Classificazione degli strumenti

Tra i numerosi strumenti della tradizione musicale sarda si segnalano gli aerofoni (s'ossu 'e barracocco, s'ossu 'e pruna, sa chigula), gli idiofoni (su triangulu, s'affuente, sa trunfa), i membranofoni (su tumbarinu de Gavoi, su tumbarinu de cointrotza, su tumbarineddu) e i cordofoni (sa serraggia, sa chitarra).

Le launeddas

Con il termine "launeddas" si definisce l'aerofono ad ancia semplice costituito da tre canne, strumento molto antico e tipico della Sardegna meridionale. Rimaste per lo più inalterate nell'aspetto e nelle caratteristiche costruttive, possono essere inscritte nella famiglia di aerofoni policalami, tutt'ora presenti nel Mediterraneo.

Efisio Melis e Antonio Lara

La storia della documentazione sonora della launeddas parte da Efisio Melis e da Antonio Lara, esponenti della scuola del Sarrabus e considerati ancora oggi tra i massimi virtuosi dello strumento. La biografia di Melis stupì A. F. W. Bentzon, lo studioso danese che tra la fine degli anni '50 e la prima metà degli anni '60 giunse in Sardegna per condurre uno studio sulle launeddas.

L'organetto e la fisarmonica

L'organetto ("su sonette,organittu, organette") e la fisarmonica ("sonu, fisarmonica") appartengono alla famiglia degli aerofoni, strumenti nei quali il flusso d'aria è generato da un mantice che attiva delle ance in metallo. L'organetto usa la scala diatonica, mentre la fisarmonica utilizza la scala cromatica.