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I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA
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Poesia per musica

Il poeta improvvisatore Remundu Piras Il poeta improvvisatore Remundu Piras
Una rilevante componente antropologicaLa passione per la poesia ha in Sardegna una diffusione e un peso antropologico paragonabile a pochi altri ambiti dell'attività umana nell'isola.
Gosos e rosari Con il termine "gòsos" e le sue varianti ("gòccius, còggius, gòzos, gròbbes, gòsi, làudi" ecc.) si indicano in Sardegna dei canti di tipo devozionale dedicati ai Santi o alla Madonna. Tali denominazioni derivano dal catalano "goigs" e dal castigliano "gosos", i quali a loro volta debbono la propria origine al latino gaudium, "gioia".
La gara poetica logudorese Nel centro nord della Sardegna, intorno alla regione del Logudoro, si è affermata una forma di poesia estemporanea in ottava rima basata sul confronto dialettico tra poeti ("sa gala, sa gara") intorno ad un tema fissato da terzi. I poeti cantano i loro versi accompagnati da un coro a tenore realizzando un felice connubio tra poesia e musica, che costituisce una complessa forma d'arte originale, di grande impatto ed efficacia comunicativa.
La cantada campidanese La poesia cantata d'improvvisazione tipica dell'area meridionale dell'isola si realizza, principalmente, nelle forme metrico-musicali del "muttettu longu" e del "versu". Il "muttettu longu" si esegue con l'accompagnamento di due voci gutturali, che vengono chiamate "basciu" e "contra"; il "versu" si realizza, tipicamente, con l'accompagnamento della chitarra.
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