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XVIII secolo

 
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Carta della Sardegna, XVIII secolo
Carta della Sardegna, XVIII secolo
La cartografia della Sardegna dal 1700 al 1800Sono numerose le carte elaborate nel Settecento durante il governo sabaudo. La prima, risalente circa al 1720, è una carta manoscritta acquerellata a mano, conservata nell'Archivio di Stato di Torino, tracciata dal pittore napoletano Domenico Colombino.
Sicile, 1702Sicile, 1702
Si tratta di una carta della Sicilia che, come affermato nel titolo, doveva essere di corredo ad una "Storia del regno di Filippo V" (re di Spagna dal 1701 al 1746) e venne redatta dopo l'ascesa al trono di questo sovrano della casa d'Angiò, nipote di Luigi XIV re di Francia.
Calaris, 1704Calaris, 1704
Pierre Mortier inserì questa pianta di Cagliari nel suo Nouveau Theatre d'Italie, uscito ad Amsterdam nel 1704. È identica alle due carte pubblicate da Joan Blaeu, nel Theatrum civitatum admirandorum Italiae del 1663 e nel Theatrum civitatum nec non admirandorum Neapolis et Siciliae Regnorum del 1680.
Insul und Konigreich Sardinien, 1704Insul und Konigreich Sardinien, 1704
Questa carta della Sardegna è tratta, come la pianta di Cagliari che segue, dall' Atlas Curieux di Gabriel Bodenehr (1664-1750), noto cartografo e incisore attivo ad Augsburg. Ai due lati del disegno sono inserite delle tavole contenenti informazioni sull'isola.
Cagliari, 1704Cagliari, 1704
Il Bodeneher inserì nel suo Atlas curieux una pianta di Cagliari derivata integralmente dal Blaeu. L'unica novità consiste nel titolo, che occupa tutta la parte superiore della carta, nel quale compare per la prima volta il nome italiano Cagliari insieme a quello latino Calaris.
L'Italie, 1705L'Italie, 1705
Nicolas de Fer (1646-1720) cartografo, editore ed incisore francese assai fecondo, pubblicò numerosi atlanti, per un totale di circa 600 carte, alcuni dei quali ristampati da Pierre Mortier e da Pieter van der Aa. La sua prima opera fu Les Cotes de France, nel 1690.
L'Italie, 1705L'Italie, 1705
Questa carta dell'Italia realizzata da Nicolas de Fer, stampata A Paris Chez l'auteur dans l'Isle du Palais Sur le Quai de l'Orloge a la Sphere Royale. Avec priv. du Roy nel 1705, come afferma lo stesso autore, faceva parte dell'Atlas curieux. Essa è identica a quella precedente che però è colorata.
Le Royaume de Naples, 1705 Le Royaume de Naples, 1705
In questa carta del Regno di Napoli è inserita anche l'isola di Sardegna, quasi certamente associata per errore al regno di Napoli, entrambi domini della Corona di Spagna. Essa è stata incisa da Jan Van Loon, matematico e incisore che tra il 1661 e il 1706 realizzò numerosi atlanti marini per Jacobsz, Jan Jansson e Robijn.
Regnorum Siciliae et Sardiniae nova tabula, 1705Regnorum Siciliae et Sardiniae nova tabula, 1705
Giovanni Battista Homann (1663-1724) fu un abile incisore, cartografo ed editore di carte. Iniziò la propria attività incidendo lavori di altri cartografi, ma a partire dai primi del Settecento avviò a Norimberga un vero e proprio laboratorio cartografico, la cui attività venne portata avanti anche dopo la sua morte dagli eredi.
Regnorum Siciliae et Sardiniae nova tabula, 1705Regnorum Siciliae et Sardiniae nova tabula, 1705
La carta è tratta dall'Atlas novus terrarum, il primo atlante pubblicato da Giovanni Battista Homann tra il 1702 e il 1707. Essa è acquerellata in verde, giallo e rosso; è graduata ai margini e presenta tre scale grafiche. In un cartiglio decorato con figure allegoriche e con gli stemmi delle due isole è inserito il titolo.
Regnorum Siciliae et Sardiniae nova tabula, 1705Regnorum Siciliae et Sardiniae nova tabula, 1705
La carta, opera di Giovanni Battista Homann, fa parte dell'Atlas novus terrarum, ed è stata realizzata intorno al 1705. Essa presenta la semiologia tipica del periodo, con l'orografia resa per mezzo di mucchi di talpa visti in prospettiva, i fiumi disegnati con un tratto forte, le coste leggermente tratteggiate sul lato esterno.
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