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XVII secolo

 
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La Sardegna in una carta del XVII secolo
La Sardegna in una carta del XVII secolo
La cartografia della Sardegna dal 1600 al 1700La cartografia del Seicento vede affermarsi la "geografia accademica" di Philip Cluver (Cluverio), completamente diversa dalla razionalità scientifica di Mercatore e basata essenzialmente sullo scavo e sul commento delle fonti e dei testi classici.
Corsicae Insulae pars. Sardinia, XVII secoloCorsicae Insulae pars. Sardinia, XVII secolo
La carta occupa la parte centrale di un foglio che contiene anche una descrizione dell'isola. Il testo è disposto su due colonne riportanti i numeri 825 e 826; nella parte superiore del foglio, al centro, è l'intestazione Cosmographie, a cui corrisponde sull'altra facciata la scritta Universelle, livre II.
Aegaei maris antiqua descrip., inizi del XVII secoloAegaei maris antiqua descrip., inizi del XVII secolo
La carta, pubblicata ad Amsterdam da Johannes Jansson nei primi decenni del Seicento, faceva parte di un'atlante dell'Ortelio, forse di un Parergon, come sembra testimoniare l'espressione "antiqua descriptio ex conatibus geographicis" comune ad altre carte storiche di quella stessa opera.
Corsica et Sardinia, prima metà del XVII secoloCorsica et Sardinia, prima metà del XVII secolo
Le due carte, nonostante siano prive dell'indicazione dell'autore, sono facilmente riconducibili all'opera di Gerardo Mercatore. Le dimensioni ridotte inoltre ci confermano la loro provenienza da una edizione dell'Atlas Minor. Esso venne pubblicato per la prima volta con testo latino nel 1607 da Jodoco Hondio.
Sardiniae antiquae descriptio, 1619Sardiniae antiquae descriptio, 1619
L'interno della carta mostra un'orografia del tutto arbitraria, con la presenza degli Insani Montes e di altre catene montuose simboleggiate da mucchi di talpa ombreggiati. I fiumi sono a tratto forte; le coste sono tratteggiate esternamente. Simile tratteggio, ma nella parte interna presentano gli stagni.
Isola di Sardegna, 1620Isola di Sardegna, 1620
Un'analisi approfondita dell'Italia rivela infatti la conoscenza dettagliata da parte dell'autore di tutto il materiale cartografico esistente al periodo. L'opera si compone di 61 tavole in foglio doppio, nelle quali, procedendo da Nord a Sud, sono delineate tutte le regioni d'Italia.
Isola di Sardegna, 1620Isola di Sardegna, 1620
L'immagine della Sardegna è tratta da quella disegnata intorno al 1577 dall'ingegnere militare Rocco Cappelino la quale, pur non essendo la migliore in circolazione, grazie all'avallo datole dal Magini, ebbe un enorme credito e venne diffusa soprattutto dell'editoria francese e olandese.
Italia antiqua, 1624Italia antiqua, 1624
La carta si trovava probabilmente inserita nell'Italia Antiqua, pubblicata postuma a Leida nel 1624 in due volumi, opera che conobbe anche diverse ristampe, nel 1659, 1674 e nel 1724. Il disegno dell'Italia ricalca infatti, per quanto riguarda il profilo generale, la " Summae Italiae descriptio" inserita proprio in quest'opera.
Calaris Sardine primaria civitas, 1629Calaris Sardine primaria civitas, 1629
La carta del Bertelli riprende ancora una volta il modello elaborato da Sigismondo Arquer, anche se non deriva direttamente da esso, bensì dalla carte eseguite da BraunHogenberg e dello Hondio, disegnate sempre sulla base di quel prototipo. Da queste ultime viene mutuato l'impianto generale della carta.
Descriptio Sardiniae insulae, 1630Descriptio Sardiniae insulae, 1630
Le carte della Corsica e della Sardegna, qui rappresentate, ricalcano fedelmente il modello mercatoriano. Si tratta infatti delle stesse carte inserite prima in Italiae, Scalvoniae et Greciae tabulae geographicae del 1589 e poi nell' Atlas del 1595, anche se qui presentano leggere modifiche.
Descriptio Sardiniae insulae, 1630Descriptio Sardiniae insulae, 1630
Si tratta di due disegni cartografici, uno della Sardegna e l'altro della Corsica, contenuti in un foglio doppio ripiegato, facente parte in origine di un atlante. Le due carte, disegnate da Gerardo Mercatore, sono quelle inserite da Jodoco Hondio nella sua opera.
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