Macomer, betili in località Tamuli

Arte nuragica

Le pintaderas

Col termine "pintaderas" si fa riferimento a manufatti in terracotta di piccole dimensioni, con una faccia piatta o leggermente convessa, decorata a motivi geometrici, interpretati come matrici utilizzabili per la decorazione di particolari tipi di pane, forse impiegati per lo svolgimento di particolari cerimoniali religiosi.

Il popolo dei bronzetti

I "bronzetti" rappresentano la forma d'arte più nota tra quelle prodotte dalla cultura nuragica. Si tratta di piccole statue in bronzo ottenute con la tecnica "a cera persa". Tale tecnica prevedeva la realizzazione in cera dell'oggetto che si intendeva realizzare in metallo; il rivestimento dell'oggetto in cera con argilla refrattaria; il versamento del bronzo fuso al posto della cera.

La statuaria in pietra

Le statue in pietra, diffuse in varie parti dell'isola, provengono per la maggior parte da santuari, e riproducono in genere protomi animali, soprattutto il toro. Riconducibili alla religiosità dei nuragici, sono forse la continuazione di quel culto per il partner maschile della dea madre già adorata in età prenuragica.

Il complesso scultoreo di Mont'e Prama

Le grandi statue di Mont'e Prama (Cabras) rappresentano un dato archeologico e artistico di grande rilevanza. Si tratta infatti di manufatti artistici che (ad esclusione delle sculture della Grecia arcaica) non trovano analogie tra le produzioni mediterranee coeve, anche se, va detto sin d'ora, proprio la cronologia di queste opere rappresenta un serio problema scientifico.