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I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA
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Architettura sardo-piemontese

Sassari, cattedrale di San Nicola, facciata, secondo decennio XVIII sec. Sassari, cattedrale di San Nicola, facciata, secondo decennio XVIII sec.
Le fabbriche architettoniche di età sabaudaAlcune importanti fabbriche cittadine, di lungo corso, contrassegnano il momento di passaggio della Sardegna dai reali di Spagna ai sovrani sabaudi.
Bosa, chiesa del Carmine, 1779 ca.Architettura tardobarocca L'intero corso del '700 è caratterizzato dall'attività di architetti e ingegneri militari piemontesi, che imprimono un'accelerazione in senso barocco all'edilizia sacra e civile soprattutto dei centri urbani più rilevanti, con un marcato assorbimento dei modelli culturali di impronta italiana. Antonio Felice De Vincenti nel 1722 cura i disegni per la nuova basilica di Bonaria a Cagliari.
Oristano, chiesa di San FrancescoArchitettura neoclassica Il processo di allineamento alle mode dominanti negli ambienti della cultura artistica italiana si intensifica nel XIX secolo con l'opera di architetti nativi dell'isola ma formatisi a Torino, al corrente delle forme neoclassiche che andavano diffondendosi in Europa. In particolare il soggiorno della corte sabauda a Cagliari determinò l'orientamento del gusto verso le nuove tendenze.
Guasila, chiesa della Vergine AssuntaGaetano Cima Nella storia dell'architettura sarda, l'architetto Gaetano Cima occupa un posto di assoluto rilievo. Nella seconda metà dell'Ottocento egli assume il ruolo di vero e proprio maestro, sia in qualità di docente all'Università di Cagliari sia, più in generale, per l'efficacia esemplare dei prodotti della propria attività professionale, assunti da molti architetti coevi come più o meno espliciti modelli.
Cagliari, Seminario tridentino, 1770-1778Architettura civile e militare Tra gli interventi di pianificazione territoriale adottati dal governo sabaudo rientra anche la fondazione ex novo di tre città, Carloforte e La Maddalena nel XVIII secolo e Longon Sardo (poi Santa Teresa Gallura) nell'800. L'incarico di progettare l'impianto di Carloforte fu affidato dal re Carlo Emanuele III all'ingegnere Della Vallea, il quale si occupò anche della fortificazione dell'isola.
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