Ozieri, chiesa romanica di Sant'Antioco di Bisarcio, XI-XII sec.

Architettura giudicale

Segni forti nel paesaggio storico isolano

I documenti d'archivio dicono che dopo la metà dell'XI secolo la Sardegna è divisa in quattro regni o giudicati. A capo di ognuno sta un re o giudice, dotato di autorità suprema. Ogni giudicato è diviso in curatorie, che corrispondono alla ripartizione ecclesiastica in diocesi.

Architettura romanica

Nel panorama architettonico del Romanico sardo, il repertorio delle piante annovera anzitutto il tipo di chiesa a impianto longitudinale, con abside semicircolare a est. Le cattedrali e le chiese più importanti hanno tre navate, divise da arcate su colonne o su pilastri. I capitelli sono talvolta esemplari in marmo di età romana, di reimpiego.

Santa Maria di Bonarcado

Col nome di "Condaghe di Santa Maria di Bonarcado” si fa riferimento al manoscritto 277 custodito nella Biblioteca Universitaria di Cagliari. Si tratta di una collazione di documenti, inquadrabili cronologicamente dagli inizi del XII alla metà del XIII secolo, che presentano le trascrizioni degli atti relativi ai movimenti patrimoniali del monastero di Santa Maria di Bonarcado.

Architettura gotico-italiana

La caduta del giudicato di Cagliari in mano pisana, nel 1258, è la premessa storica per la costruzione della cattedrale di Santa Maria e della cinta muraria del quartiere di Castello, che si conclude nel 1305-07 con le torri di San Pancrazio e dell'Elefante, progettate da Giovanni Capula e tuttora superstiti.

Architettura militare

Riguardo lo studio dei castelli medievali, pur con le oggettive difficoltà di analisi e interpretazione che le situazioni di rudere e la complessità di stratificazioni storiche comportano, è tuttavia possibile tracciare alcune linee descrittive della situazione isolana. La varietà di pietre da taglio e l'omogeneità di tecniche sono paragonabili a quelle in opera negli edifici ecclesiastici dell'isola.